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Libano

Missione in Libano: concluso il corso special force breaching

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Hamat, 17 maggio 2018. Oggi si è concluso, con la cerimonia finale di consegna degli attestati di partecipazione, il corso Special Force Breaching – Train the trainers organizzato dalla Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL) a favore di personale appartenente alla Scuola delle Forze Speciali delle Lebanese Armed Forces (LAF). All’evento hanno presenziato, oltre alle autorità militari libanesi, l’Addetto Militare italiano in Libano, Col. Massimiliano SFORZA, ed il Comandante della Missione, Colonnello Stefano GIRIBONO. Il corso Special Force Breaching – Train the trainers, della durata di 5 settimane, è stato condotto da un Mobile Training Team proveniente dal 9° Reggimento d’assalto paracadutisti “Col. Moschin” che ha permesso la formazione di complessivi 14 allievi tra Sottufficiali e Militari di Truppa provenienti dalle unità delle forze speciali libanesi (Ranger Comnando, Marine Commando, Air Assault Commando) e da unità qualificate forze speciali della General Security, Strike Force. In particolare con questo corso gli allievi, qualificati istruttori, hanno sviluppato tecniche avanzate che gli permetteranno di gestire in prima persona attività e addestramenti breaching. Quanto sopra indicato rappresenta il tassello finale di un percorso formativo che ha visto gli allievi impegnati in corsi basic, advanced e infine train the trainers. Le attività addestrative hanno avuto un buon esito poiché hanno permesso di qualificare 12 istruttori e 2 assistenti istruttori, consolidando così il marcato interesse delle autorità libanesi nella collaborazione con le Forze Armate italiane a conferma della validità della missione e del progetto formativo. La MIBIL, operante in Libano dal 2015, organizza, conduce e coordina attività di formazione ed addestramento in favore delle Forze Armate libanesi, inquadrandosi nel più ampio contesto internazionale che si propone di supportare le istituzioni della nazione mediorientale al fine di incrementarne le capacità complessive.
 
fonte Stato Maggiore della Difesa

I caschi blu italiani terminano il primo corso di counter improvised explosive device

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Nei giorni scorsi è stato svolto, a Shama presso il Comando del Settore Ovest di Unifil a guida Italiana su base Brigata Paracadutisti Folgore, il primo corso di C-IED Awareness (lotta agli ordigni improvvisati) a favore delle Forze Armate Libanesi. Gli istruttori del Combat Support Battalion, su base 8° Reggimento Guastatori Paracadutisti, con il supporto degli assetti cinofili del Centro Veterinario Militare, hanno condotto l’attività sviluppandola con fasi teorico-pratiche con lo scopo di formare i militari libanesi nel delicato settore degli ordigni esplosivi improvvisati e di quelli inesplosi.  Nello specifico, gli istruttori del Combat Support Battalion hanno fornito ai frequentatori le nozioni di base per riuscire a riconoscere il munizionamento regolamentare e le procedure da adottare in presenza di ordigni inesplosi (UXOs) o ordigni improvvisati esplosivi (IEDs) al fine di ridurre il rischio per le forze che operano sul terreno e per saper gestire eventuali incidenti. L’attività operativa, che rientra nel bacino delle operazioni condotte quotidianamente insieme alle Forze Armate Libanesi, è stata particolarmente apprezzata poiché mirata ad incrementare ulteriormente il livello tecnico professionale dell’apparato preposto a garantire la sicurezza nel sud del Libano nel rispetto delle Risoluzioni 1701 e 2373 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Nell’ambito della missione ONU in Libano, il Combat Support Battalion è l’unità che garantisce il supporto alle forze di manovra assicurando unità per la bonifica degli ordigni, il contrasto alla minaccia chimica, biologica, radioattiva e nucleare (CBRN) e le comunicazioni per il contingente italiano e per tutte le nazioni operanti nel Sector West di UNIFIL.

fonte Stato Maggiore della Difesa

Agguato ai nostri militari in Libano

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Nessun morto ma tanto paura. E' questo l'amaro epilogo di un agguato a una pattuglia italiana sulla frontiera tra Libano e Israele, lungo quella Blue Line decisiva per il mantenimento della pace in Medio Oriente. È accaduto a pochi chilometri dalla grande base Onu di Naqoura.  I tre soldati a bordo di un blindato Lince sono stati bloccati durante un pattugliamento di routine, intrappolandoli tra le case. Un suv è spuntato all'improvviso, sbarrando la strada. Tempo pochi secondi e una seconda vettura è comparsa alle spalle, impedendo la fuga. Gli aggressori hanno esploso in aria diverse raffiche di kalashinikov. Il soldato sul tetto del Lince manovrava una mitragliatrice, ma rispettando le regole di ingaggio ha risposto usando solo la pistola. Ha prima sparato in aria, poi ha fatto fuoco davanti ai piedi degli aggressori. A quel punto i militari si sono rinchiusi nel mezzo blindato. Gli assalitori sono saliti sul tetto, portando via la mitragliatrice. Poi hanno saccheggiato il bagagliaio esterno, rubando alcuni giubbotti antiproiettili e sono fuggiti con le loro prede, sparando altre raffiche verso l'alto.

Il Generale Graziano in visita ai caschi blu italiani in Libano

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Beirut - Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano che ha accompagnato il Ministro della Difesa Roberta Pinotti in visita ufficiale in Libano, ha incontrato il personale delle Forze armate italiane che opera nell'ambito dell'Operazione UNIFIL. "Prima di raggiungere la base - ha detto il Generale Graziano parlando al personale - abbiamo incontrato i massimi vertici politici e militari del Paese e da ciascuno di loro abbiamo ricevuto parole di profonda riconoscenza per il lavoro che svolgete per la sicurezza e la stabilità di questa Terra". "Nello specifico - ha continuato il Generale Graziano- Il Ministro della Difesa libanese ha tenuto ad evidenziare come la cooperazione tra Italia e Libano passi proprio attraverso la cooperazione tra le due Forze armate" sottolineando che il lavoro svolto dai caschi blu italiani è molto apprezzato. Stesse attestazioni di stima sono state fatte dal Presidente della Repubblica libanese Generale Michael Aoun e dal Portavoce del Parlamento Nabih Berri che hanno ringraziato il vertice civile e quello militare della Difesa italiana per il prezioso supporto al Libano. Nella mattinata il Generale Graziano ha incontrato anche il nuovo Capo delle Forze armate libanesi, generale Joseph Aoun "Le Forze Armate italiane e libanesi sono legate da un rapporto solido e antico" questo, in sintesi, il messaggio emerso dall’incontro durante il quale i due alti ufficiali hanno discusso del contesto di sicurezza in Libano e delle nuove minacce alla sicurezza internazionale. Il capo di Stato Maggiore della Difesa libanese, ha voluto poi ringraziare il Generale Graziano per l’eccellente lavoro di addestramento che i militari italiani stanno conducendo a favore delle Forze Armate libanesi nell’ambito della Missione italiana bilaterale in Libano (MIBIL) auspicando una sempre maggiore collaborazione. 

fonte Stato Maggiore della Difesa

Rimossa mina anticarro tra Libano e Israele

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Oggi 24 maggio. i caschi blu italiani del team EOD (Explosive Ordnance Disposal), hanno condotto un’operazione di trasporto e distruzione di una mina anticarro lungo la linea che separa il Libano da Israele. L’intervento è avvenuto nell’ambito del Blue line marking project. L’operazione si è sviluppata in tre fasi: rimozione della mina dalla propria sede, trasporto e successiva distruzione presso il demolition pit (zona di brillamento) realizzato dai guastatori del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona per il brillamento delle mine anticarro rimosse nei corridoi sminati lungo la blue line.

 

fonte: Stato Maggiore della Difesa