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La guerra del Caucaso e il Nagorno Karabakh

Il Caucaso è una regione montuosa ricca di idrocarburi. I popoli che la abitano si fanno guerra da sempre. L'Azerbaigian si può dire che sia nato due volte: nel 1918, con il fallito esperimento della Repubblica Transcaucasica, e nel 1991, con la dissoluzione dell'Unione Sovietica. Armenia e Azerbaijan sono infatti entrambe realtà nate dal disfacimento dell’Unione Sovietica. Dal 1988 fino al 1994, Baku si frappose a Yerevan allo scopo di annettere la storica regione del Karabakh (Artsakh in armeno), a maggioranza armena. Era il 1988 quando i nazionalisti azeri decisero di cacciare gli armeni dai loro territori in vista dell'indipendenza. La disputa sfociò nelle tre guerre del Nagorno Karabakh: 1992, 2016 e 2020. Il filo rosso che accomuna tutti questi conflitti è la disgregazione del potere russo nella regione e il sorgere di quello turco. L’ultimo impero a tenere il controllo del Caucaso è stato l’impero russo (Unione Sovietica) che ha sancito un’alleanza con glia armeni attraverso l’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO). Il Trattato, voluto fortemente dalla Russia, riafferma l’impegno dei suoi membri a non farsi guerra tra loro e introduce una clausola di solidarietà in base alla quale un atto di aggressione esterna nei confronti di uno dei Paesi sarebbe considerata un attacco a tutti. Tuttavia, nel quadro geopolitico attuale, con i buoni rapporti turco-russi, il Cremlino potrebbe non ostacolare la Turchia, la quale appoggia l’Azerbaijan, visto anche il ruolo di mediatore di Erdogan nel conflitto russo-ucraino. Turchia e Russia cercano di non pestarsi i piedi per non perdere forza nei confronti degli Stati Uniti. Turchia e Russia sono unite dall'ostilità verso la primazia degli Stati Uniti, nella convinzione di avere diritto ad una propria sfera di influenza. Questo spinge i due Stati a non combattersi, ma anzi a cooperare in quei teatri dove sarebbe più verosimile lo scontro, come ad esempio il Caucaso, dove la Russia ha lasciato mano libera alla Turchia nella Seconda guerra del Nagorno Karabakh. In questo modo, la Turchia è riuscita a sviluppare un’alleanza con l’Azerbaigian. L’Armenia, senza l’appoggio russo, non potendo fronteggiare gli azeri, potrebbe avvicinarsi agli Stati Uniti, ma c’è un’altra questione: l’Armenia è l’ultimo territorio fedele ai russi nel Caucaso, senza la quale, i turchi avrebbero un controllo sull’Asia centrale fino al Turkmenistan, che darebbe un colpo al potere russo e cinese sull’area, circostanza che agli Stati Uniti non dispiacerebbe, ricordando anche che la Turchia, pur vantando ottimi rapporti con Russia e Cina, è pur sempre un Paese della Nato.  A questo punto, gli armeni sembrano sempre più soli davanti alla possibilità di un’escalation militare che potrebbe spazzare via la popolazione armena.

di Daniele Leonardi