Dopo gli ultimi bombardamenti su Gaza avviate le trattative per cessare il fuoco

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Creato Giovedì, 20 Maggio 2021 18:30
Ultima modifica il Giovedì, 20 Maggio 2021 19:13
Pubblicato Giovedì, 20 Maggio 2021 18:30
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Dopo i raid notturni dell’aviazione israeliana continuano gli scontri sulla Striscia di Gaza. Oggi è stato lanciato l’allarme per una possibile invasione da terra dell’esercito israeliano, smentita poco dopo. Hamas continua con il lancio di razzi mentre Israele risponde con dei bombardamenti. Tra le vittime ci sono anche 33 bambini palestinesi. Inoltre “Save the Children” denuncia che nel sud di Israele sono stati uccisi 7 israeliani, compresi 2 bambini. e che almeno 31 scuole e una struttura sanitaria a Gaza sono state danneggiate dagli attacchi aerei israeliani. Le 31 scuole di Gaza sono frequentate da oltre 24mila bambini. L'artiglieria ai confini con Gaza, lo skyline della città e le colonne di fumo sono ben visibili dopo i pesanti raid israeliani. In una settimana di violenze più di 200 morti: 197 dei quali palestinesi, tra cui 58 bambini e 10 israeliani (1 bambino). Lo Stato ebraico e Hamas rispondono colpo su colpo nonostante gli appelli internazionali alla calma e la denuncia per il crescente numero, tra le vittime, dei bambini. La tensione nella Striscia di Gaza resta alta, condizionata da un'estesa interruzione di energia elettrica e dal danneggiamento di centinaia di edifici. Anche la centrale che fornisce l'energia elettrica ha annunciato che le scorte di combustibile sono quasi finite e, dunque, potrebbe sospendere le attività. Una scuola è stata danneggiata da razzi nel sud di Israele dove tutte le lezioni sono state sospese. Anche le violenze nelle comunità all’interno di Israele sono motivo di preoccupazione.  Prima di questa escalation, 1 bambino su 3 nella Striscia di Gaza aveva bisogno di supporto psicosociale per traumi legati al conflitto. Questo numero è senza dubbio aumentato. Tutti i bambini devono essere protetti. L’annuncio arrivato oggi dell’invasione di terra era in realtà una trappola pensata da Israele: l’obiettivo era gettare nel panico i dirigenti di Hamas per colpire i tunnel in cui avrebbero potuto trovare rifugio. Dopo giorni di bombardamenti, morti e sangue, la tregua tra Israele e Hamas è imminente, a confermarlo oggi sono stati funzionari di Hamas interpellati dalla Cnn dopo le prime aperture arrivate dal governo israeliano. L’organizzazione palestinese e Tel Aviv avrebbero quindi trovato un accordo sul cessate il fuoco che, almeno di ripensamenti dell’ultima ora, dovrebbe scattare a partire già dalle prossime 24 ore. Fonti della Difesa israeliane infatti parlano di uno stop agli interventi militari a Gaza entro venerdì per arrivare a un cessate in fuoco completo durante il weekend. Lo stop alle armi a Gaza e in Israele è stato chiesto a gran voce negli ultimi giorni da tutti i leader mondiali esercitando pressioni su entrambe le parti per porre fine ai combattimenti. Tra le voci più autorevoli quella del Presidente statunitense Joe Biden che nelle scorse ore ha parlato più volte con il Premier israeliano Benyamin Netanyahu chiedendo una significativa e immediata de-escalation della guerra a Gaza. Gli Usa però al contempo hanno deciso di fermare la proposta francese per una risoluzione ufficiale dell’Onu sul cessate il fuoco.

di Sofia Orrino