Russia e Cina chiedono chiarezza sui laboratori Usa

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Creato Giovedì, 15 Aprile 2021 17:07
Ultima modifica il Giovedì, 15 Aprile 2021 17:09
Pubblicato Giovedì, 15 Aprile 2021 17:07
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Una pesante accusa agli Stati Uniti arriva da parte della Russia, la quale sostiene che gli USA stiano sviluppando armi biologiche in laboratori controllati dal Paese al confine tra Russia e Cina. Ad affermare ciò è il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolai Patrushev. Il dirigente di Mosca ha riportato che questo fenomeno è rilevabile in tutto il mondo, ma in modo particolare nei recenti laboratori che stanno sorgendo ai confini con Cina e Russia. Patrushev dichiara che naturalmente sia lui che i loro partner cinesi hanno delle domande in merito a questa questione. In aggiunta afferma che è a conoscenza di stazioni sanitarie ed epidemiologiche pacifiche vicino ai loro confini, in cui gli statunitensi lavorano da decenni nel campo della biologia militare. Il Segretario del Consiglio di Sicurezza poi ha posto l'attenzione sul fatto che nelle aree limitrofe ai laboratori si registrano numerosi casi di malattie insolite. Una simile denuncia era già stata fatta l'anno passato dal ministro degli esteri russo Lavrov, il quale, durante una conferenza stampa, aveva denunciato che gli Usa avevano “diffuso laboratori biologici” nei Paesi adiacenti alla Cina e alla Russia, e che erano disposti a rendere noto il contenuto dei loro esperimenti biologici. Anche in Cina, già in passato, erano stati sollevati dei dubbi in merito alla natura delle attività svolte all'estero dagli Stati Uniti. Il quotidiano Global Times ricorda che Russia e Cina hanno intenzione di avviare un'indagine mondiale su tutti i laboratori P3 e P4, inclusi quelli gestiti dagli Stati Uniti, presso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Un’iniziativa che sicuramente potrebbe essere appoggiata da media e gruppi statunitensi contro la guerra con un'azione di pressione su Washington al fine che ci sia chiarezza sulle attività dei laboratori biologici all’estero. A tal proposito si era pensato di creare un protocollo e una convenzione per vietare la produzione di armi biologiche. Però questa ipotesi è stata condannata da Washington. Un conduttore e esperto militare cinese ha dichiarato sul quotidiano Global Times che gli Stati Uniti ignorano le preoccupazioni di Russia e Cina per quanto concerne le attività svolte nei loro laboratori, perché tengono nascosto il loro programma di armi biologiche.
 
di Letizia Antonella Ciarmoli