Storia del Distretto Militare di Campobasso (prima parte)

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Creato Lunedì, 23 Novembre 2020 18:12
Ultima modifica il Lunedì, 23 Novembre 2020 18:12
Pubblicato Lunedì, 23 Novembre 2020 18:12
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Con il Regio Decreto del 13 Novembre 1870, che prevedeva il riordinamento della Organizzazione Territoriale del Regno e che sopprimeva di fatto i 69 Comandi Militari provinciali e i numerosi Comandi di Piazza, nascevano, in applicazione delle disposizioni emanate dal Ministro della Guerra Cesare Ricotti, i 45 Comandi del Distretto Militare (numero che salì a 62 nel 1861), ai quali vennero affidate le operazioni relative al reclutamento, alla mobilitazione, all’istruzione delle classi di leva e di congiunzione tra l’istituzione militare ed il territorio.
Ovviamente fondamentale è stato da sempre il ruolo dei Distretti Militari circa l’alimentazione dei quadri della truppa, almeno fino al 2005, anno della sospensione della leva obbligatoria.
Contrariamente all’esempio degli eserciti Tedesco, Francese e Britannico, dove i Reggimenti o Battaglioni (con più forza durante la Prima Guerra Mondiale) erano provenienti dalla stessa zona di reclutamento, quello italiano, ritenuto uno dei più importanti se non il più importante, crogiolo per sviluppare negli italiani un unico sentimento nazionale e forse, anche per separare soldati e popolazione civile in eventuali azioni repressive, era alimentato, indipendentemente dal nome della brigata, da uomini provenienti da diverse regioni d’Italia. 
Per i reparti alpini invece, fu previsto il reclutamento locale, in quanto era indispensabile, in caso di emergenza alle frontiere, avere l’immediata disponibilità di uomini reclutabili in zona.
Nel quadro organizzativo connesso a questo riordino è legata la nascita, nel 1871, del Distretto Militare di Campobasso, a cui venne assegnato il numero 46°, al comando del Col. Pietro Sery (01.11.1871 – 01.11.1875), a quella data però, Campobasso non possedeva, come abbiamo visto, una vera e propria caserma, tant’è che per i primi dieci anni il Distretto Militare venne contenuto nell’ex Convento di Santa Maria delle Grazie prima e nel Convento dell’Annunziata poi.
La necessità di costruire un edificio adeguato alle esigenze funzionali del Distretto Militare si certificano già in una Sessione straordinaria del Consiglio Provinciale di Molise [....] 
 
di Antonio Salvatore