1861, l'esercito Italiano a Campobasso (seconda parte)

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Creato Mercoledì, 03 Giugno 2020 08:28
Ultima modifica il Mercoledì, 03 Giugno 2020 08:43
Pubblicato Mercoledì, 03 Giugno 2020 08:28
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Con la breccia di Porta Pia e quindi la presa di Roma da parte dell’Esercito Italiano, il 21 settembre 1870, venne considerato ufficialmente concluso il fenomeno del brigantaggio. La città di Campobasso, dal 1861 fino agli ultimi anni del diciannovesimo secolo, oltre ad essere stata sede del 36° Reggimento Fanteria (Brigata Pistoia), al comando del Col. Gustavo Mazè de la Roche, 1861-62, registrerà, tra i reparti militari impiegati nella lotta al brigantaggio e quelli utilizzati come truppe di presidio le presenze del: C.do della Sotto Zona Militare di Campobasso, C.do della Zona Militare di Campobasso, C.do delle Truppe nella Provincia di Campobasso, 5° Rgt. Fanteria, 29° Rgt. Fanteria, 37° Rgt. Fanteria, 45° Rgt. Fanteria, 50° Rgt. Fanteria, 55° Rgt. Fanteria, Rgt. Lancieri di Milano, Rgt. Lancieri di Montebello, 6° Rgt. Granatieri, distaccamento del 2° Rgt. Granatieri, Btg. della Divisione “Chieti”. A completezza dell’informazione precisiamo che l’altro centro molisano ad essere stato sede di un Reggimento dell’Esercito Italiano è la città di Isernia con il 45° Rgt. Fanteria (Brigata Reggio), 1862-1864. Ma dove furono alloggiati i numerosi soldati transitati nel capoluogo molisano? Tra gli edifici resi disponibili dalla “secolarizzazione” dei beni ecclesiastici, furono individuati e destinati ad acquartieramento di truppe militari: l’ex Convento di Santa Maria delle Grazie, l’ex Convento di Santa Maria dell’Annunziata detto della Pace e l’ex Chiesa della Trinità. Costruito nel 1510 per servire come infermeria a tutta la comunità monastica della provincia minoritica di S. Angelo del Gargano, l’ex Convento di Santa Maria delle Grazie, raso al suolo prima dal terremoto del 26 Luglio 1805 e soppresso poi nel 1809, fu destinato a Caserma nel 1810.
Contiguo alla Caserma chiamata “Delle Grazie” nel 1846 fu inaugurato l’Ospedale Civile e Militare. Legato al quartiere di “Santa Maria delle Grazie” risulta particolarmente interessante, ai fini di questa ricerca, il documento datato 29 Marzo 1896 con cui la Giunta Municipale di Campobasso autorizza il mandato di pagamento di Lire 700.85 occorse per soddisfare la richiesta di lavori per il: «riattamento del selciato delle due scuderie A. e B. del quartiere S. Maria delle Grazie».  Richiesta pervenuta dal Comando del 2° Reggimento “Granatieri di Sardegna”, Distaccamento di Campobasso. Citando il 2° Reggimento “Granatieri di Sardegna” non possiamo non ricordare la figura del compositore Giuseppe Manente, molisano d’adozione dal paese di Guglionesi, dove ancora oggi riposano le sue spoglie mortali. Costruito nel 1589 e più volte soppresso (1806, 1809, 1867), il Convento di Santa Maria dell’Annunziata detto della Pace, venne destinato ed adattato e destinato a Caserma militare dal 1809 al 1880. Durante la Prima Guerra Mondiale (1915-18), la chiesa della Pace fu di nuovo requisita per ospitarvi i prigionieri di guerra. Terminato il conflitto, fu trasformata in deposito per la benzina dal quale, il 21 Marzo 1922, si sviluppò un incendio che distrusse sia la chiesa che il Convento, causando la morte di tre persone.  Il tragico episodio, dal quale nacque poi un contenzioso tra l’autorità ecclesiastica e quella militare, risolto a favore della prima, portò alla restituzione di quello che rimaneva del complesso religioso al Vescovo Mons. Alberto Romita che, a sua volta, lo cedette ai Padri Cappuccini.  Il nuovo Tempio, dedicato al Sacro Cuore di Gesù, fu consacrato il 10 Ottobre 1931. Tra gli ex edifici religiosi trasformati in Caserme militari, il più importante e più volte oggetto di spinose e serrate trattative tra le autorità civili, religiose e militari è, sicuramente, quello della ex chiesa della Trinità.  Edificata nel 1504 e distrutta dal terremoto del 1805 la chiesa, dopo anni di difficili e tormentati lavori di ricostruzione, nel 1860 venne destinata ad alloggiamento di truppe regolari e deposito militare. 
Dopo circa quarant’anni, in cui l’ex edificio religioso diede albergo a migliaia di soldati italiani, il 31 Dicembre 1899 la chiesa fu riaperta al culto.  L’ultimo arresto nelle sue funzioni nell’esercizio del culto si registra durante la Grande Guerra, dove la Chiesa della Trinità fu adibita ad ospedale militare.  Nel 1927 la Chiesa della Trinità fu elevata a Cattedrale di Campobasso. Relativi alle vicende appena descritte risultano alcuni documenti, tra i quali: un documento del Consiglio Comunale di Campobasso, datato 27 Ottobre 1885, nel quale si dà comunicazione di due note, tra cui, quella del Tenete Generale Comandante della Divisione Militare di Chieti per il rinnovo del contratto per l’occupazione della Caserma della trinità: Il Presidente comunica al Consiglio una lettera del Comandante della Divisione Militare di Chieti in data 6 ottobre 1885 N° 4369, con la quale viene si giustificato a questo Municipio che il numero limitato dei militari attualmente acquartierati nella Caserma Trinità, dipende dal fatto che sono sotto le armi due sole Classi di Leva, ma quando con Novembre e Dicembre prossimo venturo sarà chiamata alle armi la Classe 1865, aumenterà la forza di questo Presidio e quindi la detta Caserma verrà occupata completamente. Ne sarebbe possibile riunire nel quartiere occupato dal Distretto le compagnie di Battaglione di Fanteria, non avendo il Distretto che i locali sufficienti per la chiamata delle Classi sotto le armi, eventualità non prevedibile a tempo fisso, ma che potrebbe succedere all’improvviso, ed è questo lo scopo pel quale a tutti i distretti sono assegnati locali esuberanti ai bisogni ordinari. Ne sarebbe conveniente sotto l’aspetto igienico, di discipline e di servizio, tenere senza una indeclinabile necessità la truppa permanentemente alloggiata in baracconi di legno. Per tali considerazioni il Sig. Comandante la Divisione Militare di Chieti dichiara non essere possibile dar corso favorevole alla richiesta di restituire a quest’Amm.ne Com.le il quartiere della Trinità.
Altro documento meritevole di attenzione è quello del Consiglio Comunale di Campobasso, datato 28 Novembre 1882, con il quale il Consiglio rinnova all’unanimità, per alzata di mano, al Genio Militare, il fitto dell’ex chiesa della Trinità per un ulteriore anno.  Il fitto, che ammontava a Lire 450, sarà l’ultimo stipulato e avrà la sua scadenza il 31 Dicembre 1893. Altresì interessante è, infine, un documento stilato dal Vescovo di Boiano, Mons. Francesco Maccarone, in data 26 Ottobre 1893, ed indirizzato al Prefetto della Provincia di Molise Comm. Luigi Vandiol, al quale il religioso chiese la restituzione della chiesa della Trinità: Campobasso aveva la sua chiesa intitolata alla SSma Trinità edificata nel centro della città, assai ampia e rispondente ai bisogni del popolo, ricostruita dal Comune dopo il terremoto del 1805 mediante dazio appositamente imposto sul pesce fresco e salato, dazio che si sta pagando dai cittadini di Campobasso dal 1825, e che in progresso di tempo è stato aumentato, massime poi al presente. Questo cespite di entrata è destinato unicamente alla chiesa, e non può essere altrimenti investito. Verso l’anno 1860 la chiesa in dissesto fu occupata dalle milizie mobili del Regio Esercito quivi convenute per la repressione del brigantaggio; ma cessato il bisogno, anziché restituirli al culto, continua a rimanere a disposizione dell’autorità militare la quale ne serve per pochi giorni all’anno in occasione della chiamata della leva, mentre per tale bisogno qualunque altro locale, agevole a trovarsi in detta città sarebbe acconcio. […] S. V. Illustrissima a trovar modo come provvedere altri locali per uso eventuali della truppa e contemporaneamente disporre che la chiesa della SSma Trinità mi sia nel più breve tempo possibile restituita libera e vuota: facendomi però salvo il diritto di prendere dal Comune l’adempimento dell’obbligo che esso ha di ripristinare al culto la detta chiesa mediante tutte le necessarie riparazioni occorrenti.
 
di Antonio Salvatore