Yemen, una guerra dimenticata

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Creato Lunedì, 03 Aprile 2017 14:25
Ultima modifica il Lunedì, 03 Aprile 2017 14:25
Pubblicato Lunedì, 03 Aprile 2017 14:25
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La vita oggi in Yemen è impossibile: acqua corrente ed elettricità scarseggiano, il cibo non si trova. È lungo l’elenco dell’orrore in Yemen: l’82 per cento degli yemeniti ha bisogno di assistenza umanitaria per poter sopravvivere. Oltre 1.000 bambini uccisi nei raid e oltre 740 morti nei combattimenti. Dopo due anni di sanguinosa guerra, lo Yemen sta morendo, non solo di bombardamenti, ma anche di fame. Anche prima della guerra, il 90% degli alimenti di base era importato. Da allora, i sauditi hanno bombardato ogni impianto di produzione alimentare. Non c'è più alcun modo di importare cibo a Sana’a ed in altre aree assediate. Secondo le strutture Onu sul Paese incombe “un grave rischio di carestia”: quasi 7,3 milioni di yemeniti avrebbero bisogno di un urgente aiuto alimentare e oltre 430.000 bambini soffrono di malnutrizione grave. Di fronte a questa situazione ormai insostenibile Amnesty International, Oxfam, Movimento dei Focolari, Fondazione Banca Etica, Opal Brescia, Rete Italiana per il Disarmo hanno deciso di scrivere al Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano per sollecitare un ruolo positivo dell'Italia nella guerra che non si limiti solo a lenti quanto inutili passi diplomatici. Occorre porre fine immediatamente al trasferimento di sistemi militari e munizionamento verso la coalizione guidata dall’Arabia Saudita, per prevenire ogni rischio di commettere o facilitare serie violazioni del diritto umanitario e dei diritti umani in Yemen. Sette giorni fa si è svolta una protesta a Sana’a, capitale dello Yemen, fatta da circa 1 milione di persone contro la guerra che Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti stanno conducendo contro di loro da due anni. New York Times e Washington Post non hanno riportato la cosa (tanto meno i giornali e le TV italiane). Gli Stati Uniti forniscono pianificazione, intelligence, spazio aereo e munizioni ai bombardamenti sauditi. Senza il sostegno americano questa guerra non ci sarebbe affatto. Il principale supporto fornito dagli Stati Uniti all’Arabia Saudita riguarda il materiale militare e le attività di intelligence. Tra il 2011 e il 2015 l’Arabia Saudita è stata il maggior acquirente di armi statunitensi. Questo mercato copre circa il 9,7% delle esportazioni di Washington. Il coinvolgimento degli Usa in Yemen è stato incentivato anche dalla volontà di continuare la guerra al terrore: sul territorio dello Yemen, infatti, sono presenti sia Al-Qaeda che l’Isis.

di Daniele Leonardi