Eichmann, l’altro Adolf

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Creato Giovedì, 15 Ottobre 2015 19:03
Ultima modifica il Giovedì, 15 Ottobre 2015 19:07
Pubblicato Giovedì, 15 Ottobre 2015 19:03
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Nel maggio del 1960 in una stradina buia alla periferia di Buenos Aires un uomo scese dal bus dirigendosi verso casa dove lo attendeva la propria famiglia, un tizio lo affiancò dicendo: “Un momentito senor”; pochi istanti dopo l’uomo fu catturato e portato in un luogo sicuro. Così ebbe luogo la più grande impresa di spionaggio mai compiuta nella storia, quella che Peter Z. Matiz ed un gruppo di agenti israeliani concretizzò nella capitale argentina, sequestrando e poi conducendo in Israele Adolf Eichmann, colui che ideò il termine “soluzione finale”, dopo Hitler, il più spietato criminale nazista. Si arrivò ad ideare un progetto criminale di così grande portata per gradi, dapprima gli ebrei rinchiusi nei ghetti venivano lasciati morire di inedia o di malattie, ma gli stessi ufficiali tedeschi si resero conto che era raccapricciante vederli morire così, alcuni militari teutonici erano impietositi dalle condizioni di vita dei prigionieri ed oltretutto era una perdita di tempo. Qualcuno pensò che si dovesse procedere più speditamente, così gli ebrei venivano condotti fuori città e giustiziati sommariamente; ma anche questo sistema era penoso e costoso, così si pensò di poterli eliminare rinchiudendoli in stanze chiuse ermeticamente dove venivano immessi i gas di scarico di un sommergibile, poi si provò con un camion che agiva alla stessa maniera ma in movimento. Entrambi i sistemi non andavano bene ci voleva qualcosa di più efficace, Eichmann ebbe l’idea che fece felice Hitler, la soluzione finale. Finita la guerra il criminale nazista si rifugiò in Argentina, sfruttando le coperture internazionali di cui godeva il Terzo Reich, portando con sè anche moglie e figli. Si scatenò una caccia planetaria, i servizi segreti israeliani lo cercarono in tutto il globo, la sua presenza venne segnalata in varie parti della terra finchè fu rocambolescamente trovato a Buenos Aires. Le vicende che ne hanno portato alla cattura hanno dell’incredibile, un’azione concertata di una trentina di agenti del Mossad che clandestinamente sono riusciti a catturare ed estradare Eichmann. “Ho solo eseguito degli ordini” disse durante il processo che ne seguì a Gerusalemme. A distanza di anni l’opinione pubblica ricorda perfettamente le gesta criminali di Hitler, ma vi fu un altro Adolf a macchiarsi della corresponsabilità di questi efferati crimini. Eichmann, l’altro Adolf.   

di Giuseppe Barcellona