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Altre missioni

Altre missioni

Missione in Lettonia, avvicendamento del TG Baltic

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Si è svolta questa mattina, presso Camp Ādaži (LV), la cerimonia di avvicendamento del Task Group "Baltic", il contingente italiano schierato nell'ambito dell'enhanced Forward Presence della NATO in Lettonia. Il tradizionale passaggio della bandiera del Task Group Baltic tra i due Comandanti, il cedente Tenente Colonnello Fabrizio Esposito e il subentrante Tenente Colonnello Massimiliano Ferraresi, si è svolta con un cerimonia molto sobria, nel rispetto delle misure di tutela imposte dall'emergenza COVID. Ha presenziato alla cerimonia il Comandante della Latvian Army Infantry Mechanized brigade, Colonnello Sandris Gaugers e il Comandante dell'eFP Battle Group "Latvia" a guida canadese, Ten. Col. Trevor Norton,  che ha espresso profonda soddisfazione per l’operato del Task Group Baltic che, nonostante i forti condizionamenti imposti dall'emergenza COVID ha dimostrato professionalità, tenacia e spirito di sacrificio ha contribuito in maniera significativa al successo della missione NATO in Lettonia. Il Task Group Baltic, su base 132ª brigata corazzata “Ariete”, ha così concluso un periodo di 5 mesi di intenso impiego operativo. Molteplici e diversificate sono state le attività addestrative-operative condotte durante il mandato, nonostante i condizionamenti imposti dalle misure di prevenzione adottate per fronteggiare l’emergenza COVID e per preservare il personale dal rischio di un contagio. Al contingente della brigata Julia il mandato di perpetuare la presenza e la professionalità delle Truppe Alpine nel paese baltico per il prossimo semestre.
 
fonte Stato Maggiore della Difesa
 

Nell'inferno di Beirut arrivano i soccorsi italiani

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Le forti esplosioni di Beirut ad oggi hanno causato 135 morti, 5000 feriti ed oltre 1500 dispersi. Secondo fonti locali, l’esplosione più forte, sarebbe stata generata da un incendio scoppiato in un deposito con 2750 tonnellate di nitrato di ammonio poste sotto sequestro. Secondo le prime notizie, nell’esplosione è stato ferito anche un militare italiano, che non sarebbe grave. Il Primo Ministro Hassan Diab: “I responsabili dell’episodio pagheranno”. Il Ministro della Salute, Hasan, ha invitato la popolazione a lasciare la città:  “Sono pericolosi i gas diffusi dalle deflagrazioni”. L’ Ambasciata americana ai connazionali: “Restate a casa”. Il numero delle persone coinvolte nell’episodio risulta ancora provvisorio. 
In seguito alle esplosioni che hanno devastato la città di Beirut e alla conseguente mobilitazione della comunità internazionale per inviare al più presto aiuti umanitari, il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha immediatamente messo a disposizione della Protezione Civile, per il tramite del Comando Operativo di Vertice Interforze dello Stato Maggiore Difesa, due velivoli C-130J dell’Aeronautica Militare. I velivoli, appartenenti alla 46ª Brigata Aerea di Pisa, decolleranno nelle prossime ore, come da ordine del Comando delle Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, con a bordo un team composto da Vigili del Fuoco e personale dell’Esercito Italiano specializzato ad operare in contesti caratterizzati da minaccia CBRN (Chimica, Batteriologica, Radiologica e Nucleare). Una seconda missione è prevista per domani, dedicata al trasporto di materiale umanitario e medico. Il 7° Reggimento Difesa CBRN “Cremona” è il reparto dell’Esercito deputato ad assolvere compiti in materia di difesa specialistica CBRN (Chimica, Batteriologica, Radiologica, Nucleare). Sul territorio nazionale, così come in tutti i teatri operativi in cui sono impiegate le Forze Armate italiane, assetti specialistici del 7° garantiscono le attività peculiari di rivelazione, identificazione, campionamento e decontaminazione. Il C-130J, in dotazione alla 46ª Brigata Aerea di Pisa, è un velivolo da trasporto di personale, materiali e mezzi, spesso utilizzato anche in attività di supporto a favore della collettività, come nel caso di trasporti sanitari d'urgenza, di pazienti in imminente pericolo di vita, che richiedono l'imbarco di una ambulanza o in bio-contenimento. Questi velivoli sono stati utilizzati recentemente anche per il trasporto di materiale sanitario in tutto il Paese, nonché per il trasporto di aiuti umanitari in Paesi colpiti da calamità, come ad esempio nel caso dell’Ucraina, a seguito dell’alluvione di giugno, per citare solo il caso più recente.
 
di Domenico Pio Abiuso
 
 
 

Coronavirus, il contributo delle forze armate

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Il Ministero della Difesa è stato impegnato fin dall’inizio dell'emergenza Coronavirus. Le Forze Armate hanno messo a disposizione tutte le risorse e le capacità disponibili per supportare i cittadini e il Sistema Paese nella gestione di questa grave crisi. In occasione del rientro dei connazionali dalla Cina hanno offerto la capacità di trasporto in bio-contenimento e le strutture militari per il periodo di osservazione. Successivamente è stata allestita una Sala Operativa presso il Comando Operativo di vertice Interforze per coordinare le attività a favore dei cittadini per l'emergenza Coronavirus: supporto agli Ospedali civili di Lodi, Bergamo, Milano e Novara, oltre che all'istituto penale di Parma e alla Casa di Cura di Macerata, con l’invio di medici e infermieri militari di Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Carabinieri; allestimento di due ospedali da campo a Piacenza e a Crema e predisposizione di strutture sanitarie militare per accogliere i pazienti affetti da Coronavirus;
 voli sanitari di emergenza e in bio-contenimento; supporto alle Forze dell’Ordine in attività di Pubblica Sicurezza.
 
fonte Stato Maggiore della Difesa
 

Operazione IRINI per imporre l’embargo di armi in Libia

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L'Unione E uropea sta intensificando gli sforzi per imporre l'embargo sulle armi dell'ONU in Libia, contribuendo in tal modo al processo di pace nel paese, attraverso l'avvio di una nuova operazione militare di PSDC (Politica di Sicurezza e Difesa Comune) nel Mediterraneo. ll Consiglio ha adottato oggi una decisione che avvia l'Operazione EUNAVFOR MED IRINI. 
IRINI, (in greco "pace"), avrà come compito principale l'attuazione dell'embargo delle Nazioni Unite sulle armi attraverso l'uso di assetti aerei, satellitari e marittimi. In particolare, la missione sarà in grado di ispezionare le navi in alto mare, al largo delle coste libiche, sospettate di trasportare armi o materiale correlato da e verso la Libia conformemente alla Risoluzione n° 2292 (2016) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Come compiti secondari, EUNAVFOR MED IRINI inoltre dovrà: monitorare e raccogliere informazioni sulle esportazioni illecite dalla Libia di petrolio greggio e prodotti petroliferi raffinati; contribuire al potenziamento delle capacità e alla formazione della Guardia Costiera e della Marina Militare libica nelle attività di contrasto in mare; contribuire alla disarticolazione del modello di business delle reti di contrabbando e traffico di esseri umani attraverso la raccolta di informazioni e il pattugliamento con mezzi  aerei. IRINI sarà guidata dall’Ammiraglio Fabio Agostini come Comandante dell'Operazione dell'UE e il suo Quartier Generale sarà situato a Roma, in Italia. Il mandato dell'operazione IRINI durerà inizialmente fino al 31 marzo 2021 e sarà sotto stretto controllo degli Stati Membri dell'UE, che eserciteranno il controllo politico e la direzione strategica attraverso il Comitato Politico e di Sicurezza (COPS), sotto la responsabilità del Consiglio e dell'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza.

Emergenza terremoto in Albania: le forze armate italiane a sostegno della popolazione

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In seguito alla forte scossa di terremoto verificatasi questa notte a Durazzo, la Difesa, rispondendo alle richieste della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha immediatamente messo a disposizione assetti delle Forze Armate: n. 12 mezzi ruotati per trasporto persone con circa 25 unità e un elicottero CH-47dell’Esercito, un aereo C-130, un velivolo P180 e un elicottero UH139 dell’Aeronautica Militare per il trasporto in Albania di assetti della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. Anche la Marina Militare ha predisposto un’unita navale ed un elicottero da impiegare a supporto delle attività. Le Forze Armate con le loro specificità sono in grado di operare prontamente in ambito nazionale ed internazionale, in sinergia con gli altri Dicasteri e Organizzazioni del “Sistema Paese”, in caso di pubbliche calamità e in casi di straordinaria necessità ed urgenza in favore della popolazione.
 
fonte Stato Maggiore della Difesa

Iraq, militari italiani coinvolti nell'esplosione di un I.E.D.

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Ieri un ordigno esplosivo artigianale è detonato al passaggio di un team misto di Forze Speciali italiane in Iraq. Il team stava svolgendo attività di mentoring and training a beneficio delle Forze di Sicurezza irachene impegnate nella lotta al Daesh. I cinque militari coinvolti dall’esplosione sono stati prontamente soccorsi, evacuati con elicotteri USA facenti parte della coalizione e trasportati in un ospedale Role 3 dove stanno ricevendo le cure del caso. Tre dei cinque militari versano in condizioni gravi ma non sarebbero in pericolo di vita. Le famiglie dei militari sono state informate.
 
fonte Stato Maggiore della Difesa

Somalia, un'esplosione coinvolge convoglio italiano

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Nella tarda mattina di oggi, due VTLM Lince, appartenenti ad un convoglio di 3 mezzi italiani, sono stati coinvolti in un’esplosione al rientro da un’attività addestrativa a favore della Forze di sicurezza somale. Al momento non si registrano conseguenze per il personale italiano.  Le cause dell’esplosione sono in corso di accertamento. I militari italiani operano nell’ambito della missione europea in SOMALIA (EUTM), finalizzata al rafforzamento del Governo Federale di Transizione somalo (TFG), attraverso la consulenza militare a livello strategico alle istituzioni di difesa somale e l’addestramento militare. La missione militare dell’UE opera in stretta collaborazione e coordinamento con gli altri attori della comunità internazionale presenti nell’area d’operazione come le Nazioni Unite, l’African Union Mission in Somalia (AMISOM) e gli Stati Uniti d’America.
 
fonte Stato Maggiore della Difesa
 
 

Joint Stars 2019

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La prossima settimana avrà inizio l’esercitazione interforze Joint Stars 2019, la più importante attività addestrativa a livello nazionale pianificata, organizzata e gestita direttamente dallo Stato Maggiore della Difesa per il tramite del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI). Per circa tre settimane dal 13 al 31 maggio l’esercitazione Live, che prevede il rischieramento nelle aree addestrative della Sardegna di un Comando Joint Task Force (JTF HQ) su base COI a livello divisionale in comando e controllo sui component command delle singole componenti terrestri, navali e aeree, sarà concentrata all’integrazione del mutuo supporto addestrativo tra le Forze Armate in un contesto multinazionale caratterizzato dalla partecipazione attiva dei Paesi della Nato e partner. Attraverso la creazione di uno scenario esercitati o caratterizzato da una minaccia multidimensionale e a difficoltà crescente, unità dell’Esercito, della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare si eserciteranno nello sviluppo di attività seriali al livello tattico condivisi (shared activity), nella verifica della capacità expeditionary o della rapida proiezione di un contingente joint in un Teatro Operativo e per la prima volta saranno giocate le Nato precautional measures anche in ambienti colpiti dalla minaccia Cyber e CBRN (Chimico Biologico Radiologico Nucleare).
Quest’anno l’esercitazione ha ulteriori importanti elementi di novità derivanti dalla partecipazione di personale ed assetti dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di Finanza e dell’agenzia ENAV (Ente Nazionale per l’assistenza al volo).  Durante questa fase tutti gli assetti delle Forze Armate, dei nuovi “attori” e alcune componenti dell’US Marines Corps schiereranno oltre 2000 uomini più di 25 tra velivoli ed elicotteri, decine di mezzi terrestri, navali ed anfibi che saranno impegnati in intense attività addestrative diurne e notturne. La Joint Stars, oltre ad essere un importante momento addestrativo integrato di alto livello, svilupperà anche capacità di intervento in una cornice interforze ed inter-agenzia in contesti nazionali ed internazionali e in caso di emergenze sarà anche in grado di esprimere la funzione duale razionalizzando le risorse e ottimizzando l’impiego delle aree addestrative nel tempo e nello spazio al fine di ridurre sensibilmente l’impatto sui territori e sulle popolazioni locali.
 
fonte Stato Maggiore della Difesa

Kuwait, Eurofighter impegnati contro il terrorismo

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Nella tarda mattinata di ieri, mercoledì 26 marzo, presso la base di Ahmed Al Jaber, il generale di squadra aerea Ferdinando Giancotti, Comandante della Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha presenziato al passaggio di consegne – in gergo tecnico “transfer of authority” - tra i velivoli AMX ed i caccia Eurofighter schierati in Kuwait per l’operazione “Prima Parthica”, che costituisce il contributo della Difesa alla Coalizione internazionale di contrasto al Daesh. “Questa cerimonia – ha sottolineato il Generale Giancotti - rende omaggio ad un lavoro duro e silenzioso svolto in condizioni climatiche particolarmente difficili e sempre con risultati eccellenti. Il personale del Task Group Black Cats ha condotto egregiamente le operazioni insieme ai colleghi di tutta la Task Force Air, dando un concreto e sensibile contributo alla Coalizione internazionale per la sicurezza dell’area”.  Non cambiano i compiti dei velivoli italiani: i quattro caccia F-2000 saranno infatti impiegati in missioni di ricognizione e sorveglianza aerea– in gergo tecnico Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR) – per continuare ad assicurare alla Coalizione il contributo richiesto in termini di monitoraggio e controllo dall’alto del teatro di operazioni, suggellando la loro vocazione multiruolo. L’attività dei caccia Eurofighter, che per la prima volta vengono rischierati fuori dai confini nazionali con questi compiti specifici,  si andrà ad affiancare a quella degli aeromobili a pilotaggio remoto Predator, sempre per attività ISR, e a quella di rifornimento in volo con il tanker KC-767A, a supporto sia dei velivoli italiani sia di quelli della coalizione.
 
fonte Stato Maggiore della Difesa