EMBEDDED/Il Giro del Mondo in 10 righe (8/11/21)

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Creato Lunedì, 08 Novembre 2021 17:58
Ultima modifica il Lunedì, 20 Dicembre 2021 18:34
Pubblicato Lunedì, 08 Novembre 2021 17:58
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FRANCIA – Questa mattina a Cannes, davanti ad un commissariato di Polizia, un uomo ha colpito un poliziotto che era nell’auto di servizio con un coltello. Fortunatamente l’operatore di Polizia indossava il giubbotto antiproiettili e non ha avuto nessun danno fisico. In seguito, il malintenzionato ha cercato di aggredire un altro agente di Polizia che è stato salvato da un suo collega che ha ferito l’aggressore. Secondo una prima ricostruzione, il protagonista del fatto criminoso  avrebbe commesso il gesto “in nome del profeta”. Il Ministro dell'Interno francese, Gerald Darmanin, a tal proposito ha dichiarato: “Si sta valutando la pista del terrorismo”.
 
INDIA –  La parte orientale del Paese sta subendo gli strascichi di una violentissima ondata di maltempo occorsa tra sabato e domenica scorsi. Gli organi competenti hanno fatto sapere che non si registrano vittime, ma le auto sono state inondate d’acqua, gli alberi estirpati e gli abitanti salvati dalla furia della tempesta con gommoni ed altri mezzi. Le persone geograficamente più esposte sono state prontamente evacuate.
 
POLONIA – In queste ore un numero imprecisato di persone stanno varcando illegalmente il confine polacco. Le Forze dell’Ordine dello Stato hanno respinto i migranti, ma loro cercano di entrare sul suolo polacco a Kuznica Bialostocka. Il Ministro della difesa polacco Mariausz Blaszczak, in una nota stampa ha fatto sapere: “Siamo pronti a difendere la frontiera". Il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, su questo avvenimento ha asserito: "Il regime di Minsk si comporta come un trafficante di migranti, e l'Europa prenderà posizione insieme".
 
SCOZIA – Oggi, alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26), in programma a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre, l’ex presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, ha tenuto un meeting con una decina di giovani attivisti ambientali di tutto il globo. Si è parlato di studi effettuati da esperti del settore che sono convenuti che se tra 10 anni si superano 1,5 gradi di riscaldamento dall’epoca pre-industriale, circa metà della popolazione mondiale rischierà siccità, inondazioni e clima torrido. Con questo scenario non sarà possibile lavorare all'esterno nel 25% delle ore lavorative di un anno. Obama è intervenuto, dichiarando: "Tutti abbiamo un compito da svolgere e sacrifici da fare. Negli Stati Uniti, alcuni dei nostri progressi sulla lotta al cambiamento climatico si sono fermati quando il mio successore ha deciso di ritirarsi unilateralmente dall'Accordo di Parigi nel suo primo anno di mandato. Non sono stato molto contento di questo”.
 
di Domenico Pio Abiuso