Nell'inferno di Beirut arrivano i soccorsi italiani

Creato Giovedì, 06 Agosto 2020 08:33
Ultima modifica il Martedì, 03 Novembre 2020 18:20
Pubblicato Giovedì, 06 Agosto 2020 08:33
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Le forti esplosioni di Beirut ad oggi hanno causato 135 morti, 5000 feriti ed oltre 1500 dispersi. Secondo fonti locali, l’esplosione più forte, sarebbe stata generata da un incendio scoppiato in un deposito con 2750 tonnellate di nitrato di ammonio poste sotto sequestro. Secondo le prime notizie, nell’esplosione è stato ferito anche un militare italiano, che non sarebbe grave. Il Primo Ministro Hassan Diab: “I responsabili dell’episodio pagheranno”. Il Ministro della Salute, Hasan, ha invitato la popolazione a lasciare la città:  “Sono pericolosi i gas diffusi dalle deflagrazioni”. L’ Ambasciata americana ai connazionali: “Restate a casa”. Il numero delle persone coinvolte nell’episodio risulta ancora provvisorio. 
In seguito alle esplosioni che hanno devastato la città di Beirut e alla conseguente mobilitazione della comunità internazionale per inviare al più presto aiuti umanitari, il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha immediatamente messo a disposizione della Protezione Civile, per il tramite del Comando Operativo di Vertice Interforze dello Stato Maggiore Difesa, due velivoli C-130J dell’Aeronautica Militare. I velivoli, appartenenti alla 46ª Brigata Aerea di Pisa, decolleranno nelle prossime ore, come da ordine del Comando delle Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, con a bordo un team composto da Vigili del Fuoco e personale dell’Esercito Italiano specializzato ad operare in contesti caratterizzati da minaccia CBRN (Chimica, Batteriologica, Radiologica e Nucleare). Una seconda missione è prevista per domani, dedicata al trasporto di materiale umanitario e medico. Il 7° Reggimento Difesa CBRN “Cremona” è il reparto dell’Esercito deputato ad assolvere compiti in materia di difesa specialistica CBRN (Chimica, Batteriologica, Radiologica, Nucleare). Sul territorio nazionale, così come in tutti i teatri operativi in cui sono impiegate le Forze Armate italiane, assetti specialistici del 7° garantiscono le attività peculiari di rivelazione, identificazione, campionamento e decontaminazione. Il C-130J, in dotazione alla 46ª Brigata Aerea di Pisa, è un velivolo da trasporto di personale, materiali e mezzi, spesso utilizzato anche in attività di supporto a favore della collettività, come nel caso di trasporti sanitari d'urgenza, di pazienti in imminente pericolo di vita, che richiedono l'imbarco di una ambulanza o in bio-contenimento. Questi velivoli sono stati utilizzati recentemente anche per il trasporto di materiale sanitario in tutto il Paese, nonché per il trasporto di aiuti umanitari in Paesi colpiti da calamità, come ad esempio nel caso dell’Ucraina, a seguito dell’alluvione di giugno, per citare solo il caso più recente.
 
di Domenico Pio Abiuso