La rete di spionaggio spagnola filo giapponese "TO"

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Creato Mercoledì, 02 Ottobre 2019 07:03
Ultima modifica il Lunedì, 13 Gennaio 2020 11:44
Pubblicato Mercoledì, 02 Ottobre 2019 07:03
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Nel 1942 il Ministro degli esteri spagnolo Ramon Serrano Suner creò una rete di spie negli Stati Uniti d’America e in Canada al servizio del Giappone. Rimase attiva fino al 1944 e la direzione fu assunta dal falangista Angel Alcazar de Velasco. Dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbour, Serrano Suner cercò di garantirsi il favore del Giappone offrendosi di propria iniziativa all’Ambasciatore di questo paese in Spagna, Yachishiro Suma, garantendogli copia dei dispacci degli ambasciatori spagnoli a Londra, Washington, Rio de Janeiro e Buenos Aires. Serrano cercava un nuovo socio nell’Asse, un alleato per rinforzare la sua propria deteriorata posizione politica. Le informazioni passate ai giapponesi erano inviate a Tokyo da Suma, etichettati come “informazione Suner”. Sfortunatamente per Serrano i codici giapponesi, da tempo, erano stati decifrati da Washington e il Ministro spagnolo rimase etichettato agli occhi degli americani come un collaboratore dei nemici degli Stati Uniti d’America. Il passo successivo dell’Ambasciatore Suma fu di chiedere aiuto a Serrano per la creazione di una rete di spie in America che fornisse informazioni al Giappone usando agenti spagnoli. Il Giappone metteva il denaro e la Spagna forniva gli agenti. Il Ministro spagnolo accettò, offrendo di facilitare le comunicazioni e di fornire i passaporti di copertura.  Per l’incarico di formare e dirigere da Madrid tale rete di spie filo-giapponese in America, Serrano si rivolse a un suo uomo di fiducia, già esperto in questo campo: Angel Alcazar d Velasco, falangista, avventuriero senza scrupoli, messo a riposo dopo essere stato espulso dalla Gran Bretagna per aver esercitato l’attività di spia al servizio dell’Abwehr tedesca. Velasco si guadagnò in seguito la fiducia dei giapponesi, sia dell’Ambasciatore giapponese Suma che del 1° Segretario dell’Ambasciata giapponese a Madrid Miura, assicurando che conservava una rete di spie di 21 agenti in Gran Bretagna e che poteva fare qualcosa di simile in America. Così nel gennaio del 1942 nacque la rete di spie “TO”, ideogramma giapponese che significa “Oriente” e che darà filo da torcere al contro-spionaggio militare americano noto come sezione G-2 e all’FBI. La sezione G-2 monitorava già da tempo le comunicazioni giapponesi e riuscirà a decifrare inquietanti messaggi che contenevano informazioni di una misteriosa rete “TO”. Anche l’FBI intercetterà e decifrerà tali messaggi, che li denominerà “Span-Nip”, alludendo alla componente ispano-nipponica del gruppo di spie. Velasco iniziò le sue attività negli Stati Uniti reclutando due falangisti: Josè de Perignat a New York e Josè Martinez a San Francisco.  Non è chiaro chi nell’Ambasciata spagnola di Washington facilitava le comunicazioni. Alcuni pensano all’Ambasciatore Cardenas, altri pensano ai consiglieri o addetti militari. Il piano per inviare quattro nuovi agenti negli Stati Uniti si risolse in un fallimento. Velasco optò allora per un’altra via: reclutare corrispondenti stampa capaci di compiere simultaneamente l’attività giornalistica con l’attività spionistica. Inviava sue informazioni camuffate con inchiostro invisibile su carta anonima o in reportage per i suoi giornali e periodici. Ci fu un elevato costo per la rete “TO”: infatti tale organizzazione di spionaggio di Velasco costò ai giapponesi la cifra di 500.000 dollari americani, pari a 6 milioni di pesetas dell’epoca. Gli americani decifrarono ben 21 messaggi della rete “TO”, inviati da Madrid a Tokyo nel mese di agosto del 1942, 9 a settembre e 8 a ottobre, seguendo e monitorando costantemente tali messaggi per i successivi 2 anni. La qualità delle informazioni era diversa, la naggior parte proveniva da estratti di giornali e riviste, o pubblicazioni alleate. L’uso di giornalisti come Penella de Silva del Diario Madrid, di Jacinto Michelarena di ABC e di Francisco Lucientes di YA, secondo l’opinione dello stesso Velasco, non diede i risultati sperati. In alcuni casi si dimostrarono un’arma a doppio taglio, come nel caso del giornalista Guillermo Aladren che si offrì agli americani come agente doppio. Velasco riferirà poi nel dopoguerra che tale rete “TO” poteva contare su 30 agenti. L’attività terminò nel maggio 1944.

di Gabriele Zaffiri