Crollo di una diga in Brasile

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 
Creato Martedì, 29 Gennaio 2019 19:39
Ultima modifica il Martedì, 29 Gennaio 2019 19:41
Pubblicato Martedì, 29 Gennaio 2019 19:39
Visite: 285
Le vittime continuano ad aumentare a Brumadinho, località brasiliana nel Sud Est del Paese. A causa del crollo della diga si contano già oltre 292 dispersi. Il portavoce della Protezione Civile dello Stato di Minas Gerais ha infatti annunciato che i soccorritori non hanno ancora individuato degli autobus con il numero preciso di corpi all'interno. Le ricerche dei dispersi sono poi state interrotte in seguito ad un allarme lanciato dalle autorità a causa delle alte probabilità di crollo di una seconda diga mineraria. Pochi giorni fa a Davos il presidente Bolsanaro aveva dichiarato che: “Il Brasile è il paese che preserva l'ambiente” aggiungendo che “i fatti saranno appurati e nuove tragedie evitate”. Intanto il governo federale ha messo in sesto un'unità di crisi. Mancano elettricità, internet e collegamenti telefonici che rendono difficili le operazioni di recupero dei sopravvissuti nelle varie aree colpite dalla terribile tragedia. Una tragedia che si poteva evitare? Molti sostengono di sì, infatti sotto accusa è finita la Vale, la multinazionale che controllava le operazioni della diga. Secondo molti ambientalisti questo evento tragico poteva evitarsi poiché i dirigenti della Vale non avrebbero messo in atto nessun controllo sulla diga i cui sistemi di sicurezza non sarebbero revisionati da anni. Si attende con trepidazione che qualche altro sopravvissuto sia tratto in salvo, ma le speranze sono basse soprattutto in una zona di circa 10 km quadrati coperta da milioni di metri cubi di fango e rifiuti minerali.
 
Nadia Pia Fierro, Alessandro Vergalito, Ruby Lora Marte (allievi del corso di giornalismo per ragazzi di Fossalto)