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I tagli alla spesa militare italiana per il 2019

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Il governo italiano ha intenzione di ridurre di 450 milioni di euro, pari a 512,3 milioni di dollari, le spese per il comparto difesa previste nel 2019 sospendendo gli acquisti di elicotteri e missili per contribuire a sostenere il reddito di cittadinanza e tagli alle tasse. L'esborso totale della difesa italiana nel 2019 è da discutersi in Parlamento. Nel 2018 si stima una spesa pari a 25 miliardi, l'1,4% del PIL. Nel prossimo anno i tagli riguarderanno:
1) Elicotteri NH-90. E' nell'intenzione del Governo tagliare le acquisizione per tali modelli nell'anno fiscale 2019. Si tratta del velivolo che costituisce la flotta di classe medio-alta di Esercito e Marina. L'Italia ha in programma di acquistare 60 NH-90 per l'Esercito e 56 per la Marina per un costo totale di 4 miliardi di euro, con gli appalti stabiliti fino alla fine del 2024. Di progettazione europea,- i partner sono Germania, Francia, Italia e Olanda-, ha commesse che riguarderanno un po' tutta l'Europa Continentale (non le isole britanniche) e clienti extracomunitari. Il progetto, come si sa, è stato impegnativo, con ritardi nelle consegne. I modelli soddisfano le Forze Armate, c'è da dire però che con prezzi indicati (per le versioni italiane in 30 milioni di € per la versione TTH terrestre (UH-90) e 40 milioni di € per la versione navale SH-90), non si colloca sul mercato come prodotto economico. Singolare come successivamente al progetto l'Agusta-Westland ha presentato il modello AW-149 (molto più italiano) da 8 tonnellate di peso massimo (contro le 10 dell'NH90), privo del pratico portellone posteriore, ad un prezzo indicativo di 16 milioni di €, in versione terrestre.
2) Saranno sospesi gli aggiornamenti ai cacciabombardieri Tornado. I velivoli risalenti alla Guerra Fredda costituiscono ancora l'asse portante della flotta di bombardieri italiani. V'è da dire che già il Regno Unito ha annunciato la dismissione dei propri Tornado, che saranno rimpiazzati dagli Eurofighter, le recenti versioni multiruolo, in servizio congiunto con i nuovi droni della Raf, che saranno operativi, si ritiene, verso il 2024, oltre agli F 35. Secondo il Ministero della Difesa italiana i tagli agli NH-90 e dell'upgrade dei Tornado farà risparmiare 370 milioni di euro.
3) L'acquisto dell'Italia del sistema di difesa missilistica MBDA Camm-Er sarà rimandato per un anno, con un risparmio di € 30 milioni nel solo 2019. Tale programma nasce per la sostituzione dei missili Aspide-Spada, terra-aria a medio-corto raggio, ed avrà, si badi bene, uno sviluppo lungo, di oltre un decennio.
4) Altri 50 milioni di euro deriveranno dalla cancellazione dei piani per spostare la sede delle forze armate italiane dai propri edifici separati nel centro di Roma a un quartier generale unificato in periferia. La realizzazione del soprannominato "Pentagono d'Italia", costerà in totale 1,1 miliardi di euro. 
5) Ha fatto rumore la dichiarazione del rallentamento degli acquisti dell'F-35 al fine di distribuire i pagamenti. L'Italia ha in programma di acquistare 90 aerei. 
6) UAV super-MALE Piaggio Aeropsace P2HH. Riguardo a tale programma si è creata molta incertezza, ma il programma ha avuto l'approvazione del Ministro Trenta il 20 settembre. Quindi non ci saranno tagli. Tale programma, per il quale sono stanziati 766 milioni di euro, prevede l'acquisizione  fino al 2032 di 20 velivoli. Si tratta dell'evoluzione del P1HH HAMMERHEAD ed è caratterizzato da maggiori prestazioni e dimensioni, con un'apertura alare maggiore di quasi 6 m ed un'autonomia di 24 ore, contro le 16 ore del P1HH, nonché dalla capacità di operare fino ad una quota di 45.000 piedi, per lo svolgimento di compiti di sorveglianza e ricognizione. Tale programma viene indicato come essenziale per risollevare Piaggio Aerospace dalla crisi e dare sostegno ai lavoratori dell'azienda. Tali droni saranno i sostituti degli attuali droni Predator acquistati diversi anni fa dagli Stati Uniti, ormai obsoleti, e si presentano essere al passo con i tempi; il Capo di Stato Maggiore Enzo Vecciarelli li considera superiori persino ai droni del progetto Male, grazie alla lunga permanenza in volo, e alla possibilità di osservare da quote elevate quello che succede sul terreno. Si prevede che le macchine saranno certificate entro il 2022-2023.
7) Tagli alle missioni. Si prevede di far rientrare dall'Afghanistan (l'attuale contingente italiano è di  950 militari), 100 unità subito e poi altri 100, e 50 dall' Iraq, dal presidio della diga di Mosul, mentre è stata potenziata la missione in Niger, con l'invio di 30 militari per addestrare la polizia di frontiera locale, nel tentativo di arginare i flussi migratori. Il ministro della Difesa italiano Elisabetta Trenta discuterà il piano con il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Jim Mattis, quando visiterà gli Stati Uniti a novembre, ha detto la fonte. Si può cogliere l'intenzione del governo USA di favorire l'Italia nella riduzione delle spese militari, concedendo un po' di respiro alle casse dello Stato.
 
di Antonio Frate