Ritardata la fornitura di fucili Arx-200 per le forze armate italiane

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Creato Martedì, 04 Ottobre 2016 19:50
Ultima modifica il Mercoledì, 24 Maggio 2017 17:41
Pubblicato Martedì, 04 Ottobre 2016 19:50
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Il Beretta ARX 200 è un fucile d'assalto progettato e sviluppato a partire dall'ARX 160, camerato per il calibro 7,62x51mm NATO. Il fucile è stato ideato per il “designated marksman”, un comune soldato di fanteria, inserito in una squadra o plotone, addestrato al tiro di precisione con fucile semiautomatico dotato di ottica, in genere in calibro 7,62 NATO. Lo scopo del marksman (tiratore esperto) è quello di estendere il raggio effettivo di fuoco con precisione e celerità. Come per molte forze occidentali, le esperienze dei militari italiani in Afghanistan sono state una forza trainante per l'acquisizione di ulteriore potenza di fuoco a lungo raggio a livello di fanteria plotone. Col Beretta ARX 200 l'Esercito Italiano implementerà questo requisito. Il fucile a lungo atteso è stato presentato alla mostra DSEI nel 2015 a Londra. Ma stranamente, al salone londinese non vi è stato alcun lancio “ufficiale” del prodotto. L’azienda ha promesso tuttavia maggiori dettagli ed informazioni, in tempi brevi, che però, ad oggi, ancora non sono noti. Un rappresentante Beretta al DSEI 2015 aveva confermato che il modello di produzione finale sarebbe stato pronto per i militari italiani entro la fine dell'anno. Paesi come USA e Regno Unito equipaggiano i loro marksman con armi come gli HK 417, o gli Scar Heavy, in calibro 7,62 NATO. Per contro alla diffusione di M4 cal. 5,56mm, compatti e maneggevoli, ma con canna corta, il Corpo dei Marines fa ancora uso di M16 A2, con migliori prestazioni sul tiro lungo. La Bundeswehr ha adottato il G28 della Heckler & Koch in calibro 7,62 NATO. Tale modello è capace di fuoco solo in modalità semi-automatica (è un derivato dalla carabina da tiro MR308 civile), ed è prodotto in 2 versioni: una con canna da 16 pollici denominata “Patrol” per impieghi dinamici e una con canna lunga 20 pollici, con bipiede ed ottica a grande ingrandimento per fuoco a lunga distanza. In Italia le Forze Speciali e le Forze per Operazioni Speciali hanno già in dotazione il fucile M110 (USA) come arma di precisione semi automatica in 7,62 mm, Marina (Consubim) ed Aeronautica dispongono degli HK 417. Ma al fine di garantire una dotazione di fucili da marksman su larga scala, si è giustamente deciso di crearne una di produzione nazionale. L’ARX-200 è l’evoluzione del modello ARX-160 in calibro 5,56 NATO già in distribuzione ai reparti (l'entrata in produzione risale al 2008) come arma standard individuale. Il modello esposto a Londra presenta comunque numerose differenze rispetto all'Arx 160; dispone di un caricatore proprietario da 20 colpi in polimeri che grazie ad un adattatore, è in grado di utilizzare anche i caricatori Magpul e Kac. Il fucile opera attraverso il sistema con pistone a gas a corsa corta a due posizioni con una vite di rotazione, il castello superiore è realizzato in alluminio e polimeri, con funzione “over-the-beach” con capacità di selezione del tiro, il portaotturatore, diverso dall'Arx 160, presenta una pista sul lato sinistro appoggiata su una guida d’acciaio. Il manettino di armamento è sempre collocabile a scelta, su uno dei lati ma non è più reversibile il lato di espulsione dei bossoli: questi vengono espulsi solo dal lato destro. Invariata, la collocazione dei comandi ambidestri dell’arma; la calciatura adesso è fornita di un poggiaguancia estensibile; il meccanismo del grilletto è sempre in comune con l'Arx160.La canna, da 16 pollici, non è più a sgancio “rapidissimo” come nell’Arx 160 ed è adesso bloccata inferiormente e più semplicemente, da una vite di fermo. Il peso è di 4,5 kg con caricatore da 20colpi, la lunghezza è di 730, 890 o 1000 mm, a seconda delle opzioni usate. L'accuratezza è di 1,5MOA con 5 colpi a 100m. Per le forze armate italiane si sta pianificando di introdurre due varianti di ARX 200: uno stock fisso designato fucile tiratore (DMR) ed una versione pieghevole e telescopica; entrambe sono capaci di fuoco semiautomatico e automatico. L'Arx 200 può essere equipaggiato con un'ottica di combattimento computerizzata intelligente (ICS)sviluppata dalla Steier Optik (sussidiaria della Beretta Defence Tecnology) che include un laser per il calcolo della distanza, un inclinometro e un calcolatore balistico in un'ottica compatta 6x40. Il sistema di alimentazione a batterie pesa meno di 150gr. L'arma può utilizzare il lanciagranate GLX 160 cal. 40x46mm NATO, un telescopico magazzino pieghevole con il riposo guancia regolabile, ammortizzatore posteriore piatto e quattro portacinghie fissi. La ARX 200 si può facilmente convertire per l'uso di munizioni russe 7.62 × 39 mm (quelle del Kalashnikov) e 5,56 × 45 millimetri NATO. Il Beretta ARX 200 ha superato i test militari e ambientali: temperatura fredda e calda; temperatura e umidità; ghiaccio; nebbia salina; forti piogge; acqua salata; sabbia e polvere; fango; mancata lubrificazione, prova di doppia alimentazione; e la prova di ostruzione. Le Forze Armate italiane stanno anche testando come introdurre un fucile da battaglia in piccole unità di fanteria, con 2-3 marksman designati. La distanza di ingaggio dei bersagli è di circa 6-800m. Il Governo italiano ha stanziato 2,5 milioni di €, la fornitura totale doveva essere, nel 2014, di sei ordini da 120, 210, 210, 90, 270, e 270 fucili (totale: 1.170 pezzi). 400 modelli ordinati in primis per le prove di valutazione. 800 modelli dovevano essere sviluppati nell'ambito del programma Soldato Futuro, di cui l'ARX 200 fa parte.

di Antonio Frate