La consegna del primo T-346 al governo polacco

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Creato Martedì, 07 Giugno 2016 14:49
Ultima modifica il Martedì, 03 Gennaio 2017 15:03
Pubblicato Martedì, 07 Giugno 2016 14:49
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Il 6 giugno 2016 è stato un giorno importante per il governo italiano poiché ha sancito un accordo, già intrapreso nel 2014, con il governo polacco, che prevede la consegna di otto velivoli militari T-346. Alla cerimonia di consegna del primo aereo erano presenti il sottosegretario alla Difesa Alfano, e il vice ministro polacco alla difesa Mr. Bartosz Kownacky. In particolare il sottosegretario Alfano nel suo intervento ha dichiarato: “Oggi con la consegna del primo velivolo alla Polonia tocchiamo con mano sia l’eccellenza dei rapporti tra i nostri rispettivi Paesi sia l’interesse sia il velivolo sta suscitando a livello mondiale". Poi, ha continuato: “Il T-346A è un velivolo sul quale l’Italia punta molto; ci sta dando grandi soddisfazioni rendendoci leader nel campo dell’addestramento dei piloti militari destinati ai velivoli di 4ª e 5ª generazione”. L’incontro è avvenuto a Venegono Superiore (VA), nella sede dello stabilimento del “Leonardo Finmeccanica”. L’A.D. di “Leonardo Finmeccanica” Moretti ha espresso soddisfazione per la sigla di quest' accordo, e nel suo intervento ha spiegato le caratteristiche del velivolo. Secondo Moretti il velivolo offre sul mercato una soluzione tecnologica completa, poiché addestra velocemente i piloti su aerei molto avanzati, con una riduzione notevole dei costi. Si tratta di un aereo più leggero, rispetto alle precedenti versioni, poiché ha ridotto il suo peso di 700 kg. Per i due paesi è un accordo importante che rafforza i rapporti economici e politici. Si prospettano vantaggi molto ampi per l’industria italiana. Oltre alla Polonia, che ha acquistato otto aerei, anche l’Italia, Singapore e Israele, hanno ordinato il T-346, per un totale di 68 velivoli. Inoltre, dall' 1 settembre, cominceranno gli addestramenti per i piloti dell’aviazione polacca in Italia, in provincia di Lecce, a Galatina. Da oggi, saremo abituati a velivoli più leggeri che valicheranno i cieli di tutto il mondo, e molti di questi aerei militari avranno un marchio italiano. Leggerezza e velocità saranno le caratteristiche preminenti, alle quali si affiancherà il fattore economico, che in tempi di crisi (o meglio di guerra) risulta il maggiore ostacolo. In un periodo, come quello attuale, gli investimenti militari attinenti la sicurezza risultano la priorità, anche se spesso ne sottovalutiamo inconsciamente l’importanza, per paura oppure perché preferiamo semplicemente distrarci.

di Daniele Altina