Programmazione Difesa italiana 2013-2015

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Creato Domenica, 22 Settembre 2013 21:11
Ultima modifica il Martedì, 10 Marzo 2015 14:14
Pubblicato Domenica, 22 Settembre 2013 21:11
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Programmi satellitari. a) Multinational Geospatial Coproduction Program, MUSIS; b) CSG ( MUltinational Space–based Imaging System ‐ COSMO‐SKYMED Second Generation),  c) OPTSAT 3000, Piano Spaziale della Difesa.

Mezzi terrestri. 1) Completamento del programma VBM 8x8, per l'approvvigionamento di 249 veicoli in versione combat, combat support e posto comando. 2) VTLM. Programma di acquisizione di 479 VTLM Lince in versione A1 a protezione migliorata. Tali mezzi saranno anche digitalizzati, come avvenuto per il Freccia, il primo mezzo digitalizzato dell'EI. 3) Mezzi specialistici del Genio da impiegare in varie operazioni, tra cui rimozione di ordigni improvvisati (IED). 4) Ambulanze Protette. Programma relativo all’acquisizione di 16 veicoli protetti ambulanza VTMM (Veicolo da Trasporto Medio Multiruolo) per le esigenze di operazioni fuori dai confini nazionali. 5) VTMM. Programma di acquisizione di 40 VTMM (veicolo tattico medio multiruolo) per la bonifica delle strade da ordigni nascosti. 6) Autocarri tattici. Programma per l'acquisizione di 149 autocarri tattici ACTL 4x4 e 6x6 con cabina protetta con protezione balistica e anti RC‐IED (Radio Controlled Improvised Explosive Device ).

Mezzi navali. 1) Fregate FREMM (fregate europee multimissione). Confermato l'ordine di 10 fregate di tale nuova categoria nei prossimi anni. (si avrà l'ammodernamento di 4 Classe Maestrale per sopperire alle esigenze attuali, in attesa della consegna di tutte le nuove unità, che richiederà vari anni). 2) Programma USSP.  Programma relativo all'acquisizione ed al supporto logistico iniziale di n. 1 Unità multiruolo di Supporto Subacqueo Polivalente (U.S.S.P.) che  sostituirà la Nave Anteo, per il soccorso ai sommergibili ed il supporto alle operazioni delle Forze Speciali, nonchè per la ricerca idro‐oceanografica con la dotazione complementare di un minisommergibile. 3) Sommergibili. Si conferma l'ordine per 2 nuovi U 212, in aggiunta al Todaro e Scirè già consegnati.

Aeromobili. 1) Si conferma il programma Eurofighter; 2) il programma Tornado MLU (middle life upgrade); 3) il programma di sviluppo e aggiornamento dei velivoli da trasporto C 130 j, denominati “Global Project Arrangement, Block Upgrade 7.0 e 8.1” e "Capability Management Updates ‐ C.M.U.". Il completamento dell'implementazione del Block Upgrade è previsto per il 2016. 4) Programma Kc 767. Confermato il programma di acquisizione e supporto dei 4 aerorifornitori Kc 767, di cui ne è stato consegnato finora 1. 5) Programma pattugliatori marittimi. Sono stati confermati i pattugliatori  P-72 (Atr 72 da pattugliamento) come soluzione ad interim (ma alcuni ritengono che potrebbe essere una soluzione definitiva, in luogo dei P-8 americani, più costosi). 6,7) Confermati i programmi di acquisizione e manutenzione di M 346 e C 27j. 8, 9,10) Si conferma il programma F 35 JSF, il programma NH 90 per AVES e Aviazione di Marina,  AW 101 per Aeronautica (C-sar) e Av. di Marina. 11) Data la conferma anche per gli ICH 47 F, i nuovi elicotteri da trasporto pesante che sostituiranno i vetusti CH 47 C. 12) A 129 Mangusta: su tali mezzi debuttano i missili Spike, che finora erano stati acquisiti in piccole quantità per la prova. Con essi i velivoli verranno dotati degli strumenti per l'acquisizione dei bersagli. Non si parla invece della sostituzione dei motori RR Gem con nuove unità (i T 129 turchi utilizzano i Cts 800 da circa 1300 cv/s).

 

Missili. Oltre ai Meteor, Iris-t, Aster si conferma la prosecuzione del programma ATBM Mead, da cui si è ritirato invece il partner americano, e che nelle nostre forze di difesa si va a sovrapporre ai missili Aster.  Si all'acquisizione degli AARGM Harm 88 E, l'ultima evoluzione del missile antiradar, nonchè del citato programma Spike Lr, Er (long range, extendet range), che dovrà equipaggiare anche le truppe di terra, oltre agli A 129.

 

Sistema d'arma e materiali d'armamento.

 

1) Procede l'acquisizione dei siluri MU 90 e delle torrette remotizzate e ralle protette e per veicoli Lince, oltre a vari dispositivi di protezione e armamento, tra cui il radar controfuoco, per la protezione delle forze in teatro operativo. 2) Munizioni Vulcano da 127 e 155m in collaborazione con Olanda e Spagna, missili Davide a corto e cortissimo raggio, mezzi ed equipaggiamento per gruppi anfibi, small diameter bombs, il direct infrared counter measure ( un programma di difesa per velivoli da trasporto). 3) Siluri pesanti per sommergibili U 212 (tipo Black Shark); 4) aggiornamento per MLRS (lanciarazzi multiplo) con nuovo munizionamento a guida GPS in luogo delle bombe a grappolo vietate dalla Convenzione di Oslo, nuovi mortai da 81 mm,  con sistema di controllo del fuoco (si sta avviando la dismissione dei Brendt da 120mm); acquisizione di munizionamento (in maggiori quantità di 7,62mm NATO).

Sistemi C4 di controllo (interforze, terrestre, navale e aereo),  nuovi radar, TUAV (a controllo remoto), Forza NEC (il programma di digitalizzazione della componente terrestre).

Procede il programma relativo alla “realizzazione di prototipi Software Defined Radio Nazionale (SDR‐N)” propedeutico all'avvio del programma ESSOR (European Security Software Radio ); il  programma relativo alla “acquisizione del velivolo JAMMS/CAEW‐BM&C” allo scopo di dotare lo strumento militare di una piattaforma che garantisca la scoperta in profondità della minaccia aerea e contemporaneamente sia in grado di fornire capacità di Comando e Controllo aeroportata; il  programma relativo al conseguimento da parte del Comando NRDC‐ITA della capacità di condurre, in un ambiente multinazionale (Combined) e interforze (Joint), Smaller Joint Operations Land Heavy , come richiesto dalla NATO Force

 

Vari programmi. Tra i vari programmi, spunta l'attenzione all'ambiente, con un programma di bonifica dei poligoni militari, di cui si è molto parlato.

Come si può vedere, non ci ravvisano novità per i "malati" della nostra difesa, i carri pesanti (gli Ariete non avranno ancora modifiche, e ne è prevista una dismissione di circa 50 per il 2018, mentre i Leopard 1 sono ormai a fine servizio). Gli Ifv Dardo rimangono in servizio così come sono, senza alcuni miglioramenti (sarebbero necessari, se confrontati a mezzi stranieri), insieme a numerosi  Vcc 1 Camillino e Vcc 2 (M 113 modificati in funzione IFV),  mentre sono in dismissione gli M 113 basici. Ci vorrà ancora tempo per vedere in servizio i nuovi Vba (oggi le forze anfibie dispongono di soli 18 AAV7 e 24 Vcc 2, questi ultimi non anfibi). Non si hanno informazione per i fucili ARX 160 Heavy.

 

di Antonio Frate