L’India e il varo della Vikrant

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Creato Lunedì, 16 Settembre 2013 15:37
Ultima modifica il Martedì, 10 Marzo 2015 13:27
Pubblicato Lunedì, 16 Settembre 2013 15:37
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La prima portaerei indiana INS Vikrant è stata varata il 12 agosto 2013 nella città di Kochi, nello Stato del Kerala. Finora la potenza asiatica si era dovuta rivolgere all'estero per disporre di  portaerei, strumento di estensione di potenza militare. La Vikrant porta lo stesso nome della prima portaerei indiana, ex Centaur della Royal Navy, protagonista del conflitto con il Pakistan del 1971. Nel tempo ci si era dotati della Hermes, veterana britannica del conflitto delle Falkland venduta nel 1986 e ribattezzata Viraat  tuttora in servizio con caccia Sea Harrier, poi della russa Admiral Gorshkov, acquistata usata nel 2004 per 1,4 miliardi di dollari e ribattezzata Vikramaditya, mai entrata in servizio a causa di problemi tecnici mai risolti e per via di conflitti sorti con i russi per i lavori di ammodernamento e manutenzione.Ma finalmente, superati molti ritardi dovuti a motivi tecnici, l'India è riuscita a mettere a punto una nave interamente di produzione nazionale. Tuttavia a sostenere lo sviluppo ci sono state importanti collaborazioni internazionali. L'Italia, con Fincantieri, ha contributo allo sviluppo della propulsione (turbine LM 2500), al design (la nave somiglia alla Cavour), al radar Selex RAN-40L e alle artiglierie (cannoni OTO-Melara 76/62 mm). La nave non è ancora pronta: quello del 12 agosto si può considerare una cerimonia di presentazione dello scafo, a cui ha presieduto il Ministro della Difesa Indiana AK Antony, la cui consorte ha inaugurato il vascello.''Si tratta di una giornata di orgoglio per la nostra nazione che ha raggiunto l'autosufficienza in questo settore strategico ed è entrata nel ristretto club di Paesi che sanno progettare e costruire simili portaerei'' ha dichiarato Antony.  Le prove della portaerei sono previste per il 2016, nel 2018 sarà presa in dotazione, con tre anni di ritardo sui tempi previsti. Ciò, tra l'altro è stato causato dalla necessità di dover integrare tecnologie diverse appartenenti a sistemi (elettronica, armi, propulsione, velivoli…) provenienti da Paesi diversi inclusi Russia, Italia e dalla stessa India. Il tonnellaggio della portaerei INS Vikrant sarà di 37,5 tonnellate, la lunghezza è di 256 m, la larghezza è di 56 m, l’altezza d’immersione è di 12 m. La velocità di crociera sarà di 28 nodi, la distanza di navigazione è di 7 mila 500 miglia alla velocità di 18 nodi. L’equipaggio della nave senza tener conto il personale dell’aviazione sarà composto da 1400 marinai e 160 ufficiali. La portaerei può dislocare oltre 30 caccia ed elicotteri, probabilmente i russi Mig-29K insieme agli elicotteri Kamov-31. Il paese asiatico quest'anno è balzato in testa alla classifica degli importatori d'armi.  Alla nuova portaerei seguiranno altri vascelli. La Marina indiana, con un attivo di 96 mila uomini e 140 navi, di cui 52 da combattimento, continua la corsa al riarmo.A inizio agosto il premier Manmohan Singh ha presentato anche lo Arihant, primo sottomarino nucleare lanciamissili balistici che verrà presto sottoposto ai test preliminari. Con un costo di quasi tre miliardi di dollari il battello da 6 mila tonnellate monterà 12 missili K-15 Sagarika a testata nucleare, e con un raggio d’azione di 1.900 Km. Il Pakistan dispone di una Marina molto più piccola di quella di Nuova Delhi,  ma la Cina che ha messo in servizio da un anno la sua prima portaerei e ha in cantiere la costruzione di molte altre (circa 12). La flotta cinese si spinge ormai di continuo nell'Oceano Indiano, salpando dalle basi ottenute dalla Birmania. L'India punta a schierare gruppi navali anche a est degli Stretti Malesi, quindi nel Mar Cinese meridionale, che spesso è stato protagonista di aspre contese tra  i vari Paesi rivieraschi per il controllo di isole e atolli. Negli ultimi anni l’India è diventata il primo importatore di armi al mondo, un primato che qualche anno or sono spettava ai cinesi, oggi divenuti tra i primi esportatori di equipaggiamenti militari. Il programma navale indiano assorbe parti consistenti del bilancio della Difesa, da anni in costante crescita. Quest'anno ha raggiunto i 27,5 miliardi di euro (con un aumento dell'11 per cento annuo nell'ultimo decennio), e per il prossimo decennio entrerà in servizio una portaerei più grande, la Vishal (65 mila tonnellate di stazza ed una flotta di oltre cinquanta velivoli). Nel 2022 si prevede una flotta di 162 navi delle quali 90 da combattimento. D'altro lato il Giappone il 6 agosto ha varato la portaelicotteri Izumo, una tuttoponte da 24 mila tonnellate, la più grande prodotta dai nipponici dopo la Seconda guerra mondiale, a cui seguiranno altre tre gemelle. Tale classe di vascelli sarà in grado di imbarcare l'F 35 B. Le Izumo sono considerate l’ultimo passo di Tokyo prima della realizzazione di vere e proprie portaerei.

 

di Antonio Frate