Armamenti per l’emiro del Qatar

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Creato Mercoledì, 07 Agosto 2013 14:54
Ultima modifica il Martedì, 10 Marzo 2015 13:20
Pubblicato Mercoledì, 07 Agosto 2013 14:54
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Il Qatar è uno dei Paesi arabi in cui più si concentrano interessi di banche e aziende italiane. I fondi sovrani dell’emirato hanno acquistato prestigiose società immobiliari, di moda e turismo italiane e puntano ad entrare in Finmeccanica, la holding nazionale produttrice di armamenti. L’emirato è stato uno dei primi paesi al mondo ad invocare l'intervento di una forza multinazionale in Siria a sostegno dei ribelli che si scontrano con il regime di Bashar al-Assad. Nel 2011 il Qatar aveva fornito una grossa quantità di armi e munizioni ai ribelli libici ed inoltre vi è stata l'infiltrazione di militari addestrati e diretti dal Pentagono. Sei Mirage 2000 dell’aeronautica militare qatarina hanno preso parte ai bombardamenti sul paese nord-africano, operando dalla base NATO di Souda Bay (Grecia). L’interventismo militare dell’emirato in Africa e Medio oriente consente ovviamente ottimi affari alle industrie d’armi dei paesi partner. Germania e Stati Uniti e Italia e Francia sono intenzionati a vendere armi a tale paese. Gli investimenti raggiungono diversi miliardi di euro.

-Germania. Con la Germania il Qatar ha siglato un contratto per l'acquisto di 200 carri armati Leopard 2 al prezzo di 2 miliardi di euro (67 carri inizialmente, il resto nel prossimo futuro), oltre a 24 Panzerhaubitze 2000, da consegnarsi entro il 2018. Si tratta di prodotti best seller e di alta qualità. Il contratto è stato duramente criticato in Germania. Le accuse rivolte alla cancelliera Angela Merkel sono state di avere una politica estera dal doppio volto: pacifica nei summit internazionali di Onu e Nato, ma poi favorevole alla guerra e alla vendita di armi a Paesi  che non rispettano diritti umani e libertà religiosa.

-USA. Nell’autunno 2011, le autorità militari dell’emirato si sono espresse favorevolmente sulla entrata nel consorzio internazionale “MEADS” (Medium Extended Air Defense), il cui principale gestore è la statunitense Lockheed Martin Corporation e di cui è partner MBDA di Finmeccanica (italiana), per la realizzazione di un sistema anti-aereo, anti-missili balistici e cruiser, anti-UAV di ultima generazione. Il Qatar vorrebbe dotarsi del “MEADS” in vista dei campionati del mondo di calcio del 2022, ma il sistema può essere utilizzato altresì in funzione anti-Iran. Tuttavia oggi sappiamo che gli USA stanno uscendo da tale programma. Tempo fa la Defense Security Cooperation Agency USA ha comunicato al Congresso l’intenzione di vendere al Qatar undici batterie del sistema Patriot di “difesa antiaerea e antimissile” (sulla cui base si realizzeranno i MEADS), al costo di 9,9 miliardi di dollari. L'ordine sarebbe di 44 lanciatori M902, 248 missili MIM-104E (più due di prova) e 778 PAC-3, undici radar e altrettanti sistemi di gestione d’ingaggio, 30 gruppi di antenne. L’agenzia ha pure espresso la volontà di trasferire al Qatar il sistema missilistico THAAD (Terminal High Altitude Area Defense) per la difesa ad alta quota, prodotto anch'esso dalla Lockheed Martin, con funzionamento per speronamento. In questo caso l’emirato riceverebbe dodici lanciatori con 150 missili, più radar e altri sistemi associati, per un valore complessivo di 6,5 miliardi di dollari. Il Pentagono sta potenziando la base aerea di Al-Udeid, con investimenti di oltre un miliardo di dollari spesi negli ultimi anni. La base ospita 8.000 militari USA impegnati nella guerra afgana ed un centro dell’agenzia d’intelligence CIA dotato di aerei drones. Nella base si costruirà una delle tre grandi stazioni radar X-Band per lo “scudo antimissile” che gli USA intendono attivare nell’area mediorientale (le altre due stazioni radar si installeranno nel deserto del Negev in Israele e in Turchia).

-Italia. Entro il 2012 sono stati consegnati all'emirato 18 elicotteri biturbina AgustaWestland AW139, di recentissima progettazione. Il valore della commessa è stato di € 260 milioni. Il contratto, firmato della Qatar Air Force nel luglio del 2008, includeva l’addestramento degli equipaggi e la fornitura dei ricambi. Il velivolo, in dotazione anche all'AMI e a numerosi corpi italiani, è il più venduto dell'Agusta Westland (considerando anche le numerose commesse civili). Le prestazioni sono di 306 km/h di velocità massima e autonomia di oltre 1.060 km. Le capacità del velivolo sono polivalenti, quali trasporto truppe e armamenti, SAR e C-SAR (ricerca e soccorso), operazioni delle forze speciali, pattugliamento dei confini, mantenimento dell’ordine pubblico. Altri tre elicotteri AgustaWestland con relativo supporto logistico saranno forniti prossimamente alla stessa forza aerea per svolgere il servizio di emergenza medica.

-Francia. Il quotidiano francese "La Tribune" ha parlato della volontà dell'Eliseo di poter fornire i caccia "Rafale" all'emirato (attualmente utilizzatore dei Mirage). Secondo il quotidiano, durante il governo Sarkozy, l'emiro Ale Thani aveva espresso l'intenzione di acquistare tra 24 e 36 di questi cacciabombardieri.

 

di Antonio Frate