Fajr 5 contro Israele

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Creato Mercoledì, 21 Novembre 2012 12:55
Ultima modifica il Martedì, 10 Marzo 2015 13:55
Pubblicato Mercoledì, 21 Novembre 2012 12:55
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Negli ultimi giorni si è inasprito il conflitto arabo israeliano. Sono stati lanciati su Israele, dalla striscia di Gaza, razzi Fajr-5. Il Fajr-5 è un razzo di circa 333 mm di calibro (stimato), con gittata di 75 km e testata di 90 kg di esplosivo. Il Fajr-3, da cui è derivato, aveva una gittata di soli 45 km. L’aumento di tale prestazione è dovuto ad una riprogettazione dell’apparato propulsivo, basato sempre su propellente solido. L’arma è facilmente dispiegabile. Di produzione iraniana, derivata dai Grad e Katijushya sovietici, è stato sviluppato entro il 2005 e entrato in funzione nel gennaio 2006.

A tali armi le milizie di Hamas aggiungono i razzi artigianali Kassam, più piccoli e facilmente trasportabili e occultabili, oltre a mortai per il lancio di proiettili.

La loro efficacia è data dalla scarsa estensione del territorio israeliano.

La controparte israeliana schiera armamenti ben più consistenti ed avanzati che si rivelano molto letali (decine di morti contro poche unità).

Il principale strumento di difesa contro i razzi è il Grande Fratello Iron Dome 2, dotato di un radar che è stato sempre più perfezionato ultimamente, completo di batterie missilistiche da 60 pezzi e sistema di controllo di tiro che finora hanno intercettato la metà dei Fajr-5, o anche più, secondo alcune fonti. La gittata utile è tra i 4 e i 70 K. L’Iron Dome 2 è estremamente costoso: un singolo missile, lanciato, costa 50.000 $, contro gli 800 $ di un Kassan. Per tale motivi economici la copertura su Israele non e’ ancora completa. Bisognerebbe reperire altri fondi.

Agli Iron Dome 2 si aggiungono i droni. Tali sistemi sono usati da Israele fin dal 1973 e sono stati sempre più perfezionati. Possono trasportare e rilasciare ordigni e missili, in territorio ostile, in tutta sicurezza, oltre a inviare in tempo reale immagini alla base. Gli addestratori armati Skyhawk, di origine americana, sono utili per le incursioni sul territorio ostile, insieme agli elicotteri Apache, equipaggiati con missili AGM 114 Hell-Fire o AGM 175 Griffin, utili per colpire i bersagli della guerriglia con precisione. Nelle immagini diffuse si sono visti schierare anche pesanti obici semoventi.

 

 di Antonio Frate