Gli F16 vanno in pensione

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Creato Domenica, 03 Giugno 2012 20:01
Ultima modifica il Mercoledì, 10 Luglio 2013 10:54
Pubblicato Domenica, 03 Giugno 2012 20:01
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Dopo nove anni di servizio e oltre 48mila ore di volo gli F-16 in dotazione alla nostra aeronautica militare vanno in pensione e ritornano agli Stati Uniti.

Il 23 maggio si è svolta a Trapani Birgi, presso il 37° Stormo dell’AMI la cerimonia per il termine del programma "Peace Caesar" con il quale sono stati affidati in leasing dal governo statunitense all’Aeronautica Militare i caccia F-16 che hanno permesso dal 2003 la difesa dello spazio aereo italiano.

L’evento è stato presieduto dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Generale di Squadra Aerea Giuseppe Bernardis, con la partecipazione del Comandante della Squadra Aerea, Generale di Squadra Aerea Tiziano Tosi, ed Autorità civili, militari e rappresentanti del Governo americano.

Il nome Caesar, oltre al riferimento storico alla potenza militare romana, è un acronimo inglese: Coalition AErial Surveillance And Recon. La ragione del nome PEACE CAESAR sta, per la prima parte del nome, cioè Peace, nella classificazione americana relativa agli F-16 venduti. La seconda parte del nome, Caesar, identifica il paese acquirente, nel caso specifico l´Italia.

Il leasing al Ministero della Difesa italiano è stato del tipo Foreign Military Sale, cioè negoziato tra l'agenzia del Dipartimento della Difesa statunitense e la controparte italiana. Si è trattato non di un leasing finanziario, in cui il proprietario del bene è una società finanziaria, ma di un leasing operativo, in cui il proprietario è l'azienda costruttrice autorizzata e/o il Dipartimento della Difesa.

Il costo del leasing nel 2001 era di circa 777 milioni di dollari statunitensi (nel 2001 equivalente a circa 850 mil €). La cifra pagata dall'Italia è stata approssimativamente divisa al 50% tra Dipartimento della Difesa statunitense e la Lockheed Martin, oltre al costo iniziale di riadattamento dei motori Pratt & Whitney. Il costo totale preventivato era di € 816 milioni per l'acquisto di 45.000 ore di volo, escluso piloti e armamenti, ma l'andamento del cambio dollaro/euro ha reso il Peace Caesar più favorevole per l’ Italia. Al costo complessivo del programma si devono aggiungere circa €33 milioni pagati nel 2004 dal Ministero della Difesa al Regno Unito per il recesso anticipato del leasing dei 24 Panavia Tornado ADV, restituiti con l'entrata in servizio degli F-16. Le ulteriori 2000 ore di volo equivalgono a circa € 40 milioni .

Alcuni incidenti sono avvenuti durante il servizio di protezione dello spazio aereo italiano. Uno dei primi F-16 che doveva partecipare all'inaugurazione del programma Peace Caesar non ha raggiunto l’Italia e ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza a North Bay in Canada, interrompendo così la traversata dell'Atlantico con scalo nelle Azzorre, a causa di problemi al motore. Tra il 2003 e il 2010 sei incidenti hanno comportato la perdita di 7 F-16 ADF operativi in Italia.

1)Il primo incidente è dell'11 giugno del 2004, riportato dalla Corte dei Conti.

2)Il primo riportato dalla stampa avviene il 26 gennaio 2004. L'F-16 cade a 9 miglia da Trapani; era entrato in servizio nel 1986.

3)Il 22 maggio 2006 si scontrano due F-16; i piloti si lanciano a 5 miglia da Capo Ferrato, Sardegna. Gli aerei erano entrati in servizio nel 1984.

4)Il 5 novembre 2007, in fase di decollo a Trapani, la turbina dell'F-16 viene danneggiata da un volatile. L'aereo era entrato in servizio nel 1983.

5)L'11 febbraio 2008 un F-16 precipita vicino alle isole Egadi. Il pilota rimane ferito.

6)L'ultimo incidente in ordine cronologico ha luogo l'11 febbraio 2010: un F-16 precipita a cinque miglia da Cervia. Il pilota viene recuperato a 3 miglia da Cervia.

La mancanza di acquisto di un successore dell’F-104 ha reso quindi problematica per l’AMI la realizzazione di un sistema di difesa dello spazio aereo. Oggi, con la fine del programma Caesar, tale compito sarà affidato ad un’unica linea di Eurofighter.

 

di Antonio Frate