Visioni e illusioni di una nuova economia globale

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 
Creato Lunedì, 07 Maggio 2012 12:16
Ultima modifica il Venerdì, 27 Maggio 2016 08:48
Pubblicato Lunedì, 07 Maggio 2012 12:16
Visite: 1800

"Alcuni vedono le cose come sono e dicono perché? Io sogno cose non ancora esistite e chiedo perché no?"(G.B.Shaw). E' questo il messaggio che sembra volerci comunicare Antonio Simeone, giornalista molisano, direttore del China Development Observatory, nel suo libro "Visioni e Illusioni di una nuova economia globale edito da Gump Edizioni: "ciò che emerge è la possibilità di concepire una realtà diversa, di realizzare un nuovo sistema economico che non sia più basato esclusivamente sulla logica del profitto e della speculazione. Il titolo non deve trarvi in inganno: non è, infatti, necessario possedere un nozionismo tecnico nel campo economico per cimentarsi nella lettura dell'opera: in ogni capitolo lo scrittore ci guida per mano attraverso un percorso che porta non solo a capire le cause dell'attuale crisi economica,ma anche a riflettere sulla natura dell'uomo, sui suoi bisogni, impulsi primordiali e desideri. Il primo capitolo ci costringe a fare un tuffo nel passato per poter giungere alla definizione del microcosmo e del macrocosmo, due concetti apparentemente astratti che, però, assumono concretezza se si seguono le tappe di un iter evoluzionistico che dalle origini della vita arriva fino all'uomo, ultimo prodotto della natura, ma non per questo dotato di maggiore perfezione. Al contrario: l'uomo attuale sembra essere pieno di difetti. Inizialmente l'uomo viveva in completa armonia con la natura, il cosiddetto "bestione tutto stupore e ferocia" di cui parla Vico, governato soltanto dalle leggi dell'istinto, libero di seguire i propri impulsi e le proprie emozioni. Successivamente lo sviluppo delle capacità concettuali porta alla creazione del linguaggio, mezzo che consente all'uomo di interagire con gli altri e di divenire un animale sociale. Il linguaggio è tuttavia anche espressione delle idee, della creatività dell'uomo, il quale, presto insoddisfatto di ciò che possiede e del mondo che lo circonda, comincia ad affermare la propria supremazia, inizia una lotta con se stesso e con gli altri per poter rivendicare la propria indipendenza. Avverte il bisogno di delimitare i propri beni, di tracciare i confini del suo dominio:nasce così la proprietà privata e si inizia ad affermare l'homo oeconomicus. In questa fase nulla ha più senso: ciò che conta è soltanto il profitto individuale, il desiderio di accrescere la propria ricchezza e il proprio potere. Diventa imperante uno stile di vita hobbesiano "Homo homini lupus" la cui logica, d'altronde, pervade l'intero mondo della finanza. E così, con questo excursus attraverso le varie epoche del passato, Antonio Simeone ci porta a capire la natura, la reale indole degli speculatori il cui sogno è quello di "nutrirsi delle perdite degli altri, monetizzare i guadagni e rifare lo stesso gioco": massimizzare in qualsiasi modo il profitto personale a discapito altrui. La narrazione prosegue con un climax ascendente, con un tono incalzante e sempre più coinvolgente finché "ex abrupto" non ci capovolge in un universo tutto al femminile. Lo scrittore dedica, infatti, un intero capitolo alle donne. Attratto probabilmente dalla loro capacità di far fluire la vita, di lasciarsi pervadere dall'energia della natura senza tentare di dominarla, dalla loro capacità di rigenerare continuamente la vita, l'autore esalta la loro forza e il loro valore sottolineando il ruolo centrale che esse possono ricoprire nell'attuale sistema economico. Viene realizzato un interessante binomio "donna-azienda": sono illustrate diverse tipologie di personalità femminili in relazione alle quali vengono descritti i cicli vitali di organizzazione e di crescita che differenziano ciascuna azienda. Compare quindi finalmente la visione di un nuovo modello economico caratterizzato dall'immaterialità, dalla gratuità e dalla condivisione: un sistema che sia basato su uno sfruttamento proporzionato ed equo delle risorse e che prenda coscienza dell'impossibilità di produrre maggiore ricchezza a qualsiasi costo, dei limiti dell'incremento del PIL. E' ciò che Antonio Simeone definisce la "marea blue economy" che trova le sue radici nella" vis medicatrix naturae", la forza curativa della natura. Non crea aspettative e non vende illusioni, ma pretende una way of life differente, in armonia con il cosmo." E' la visione di una nuova economia che si renda conto delle proprie tare genetiche e rifletta su come cambiare: il perseguimento di un profitto individuale sempre più considerevole non può essere la via da intraprendere a lungo termine per il funzionamento del sistema economico. Occorre diventare consci di vivere in una realtà globale in cui le dinamiche comportamentali di ognuno si influenzano e condizionano reciprocamente. Possiamo quindi decisamente dire che con "Visioni e Illusioni di una Nuova Economia Globale" ci troviamo di fronte ad un'opera "sui generis" che sfugge a qualsiasi possibilità di definizione. Si tratta di un libro nuovo, originale che ci fa riflettere e al tempo stesso ci trasmette un messaggio positivo, spingendoci a rifiutare di rassegnarci allo stato di cose attuale. "Se uno sogna da solo, è solo un sogno. Se molti sognano insieme, è l'inizio di una nuova realtà."(Friedensreich Hundertwasser). Forse Antonio Simeone con il suo libro vuole dirci proprio questo: non si tratta di scappare dalla realtà per rifugiarsi nei sogni, ma di acquisire la consapevolezza che sia possibile attuare globalmente un cambiamento: occorre prendere spunto dai nostri sogni per fare della realtà in cui viviamo il nostro sogno. Ecco il segreto. Per ora sembra essere una visione un po' controcorrente, oscillante ancora nell'utopia: è lo stesso scrittore a metterci in guardia e a palesare le difficoltà di questo nuovo modello economico, ma chi lo sa. Probabilmente anche voi leggendo questo libro resterete persuasi dall'idea di una nuova realtà.

di Chiara Mancini