Il programma FREMM all'Expomil di Bucarest

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 
Creato Mercoledì, 28 Settembre 2011 16:44
Ultima modifica il Mercoledì, 07 Novembre 2012 20:44
Pubblicato Mercoledì, 28 Settembre 2011 16:44
Visite: 5947

 

L’ammiraglio Carlo Bergamini è stato comandante in capo delle Forze Navali da Battaglia sul finire della Seconda Guerra Mondiale, decorato con medaglia d’oro al valor militare alla memoria, perito a bordo della corazzata Roma (classe Littorio) colpita e affondata da aerosiluranti tedeschi Dornier l’8 settembre 1943, al largo della Sardegna in seguito dell’Armistizio.

Già nel 1960 vide la luce un’altra classe di fregate innovative, posta in disarmo nel 1983, la cui prima unità portava il nome di Bergamini (F 593). Sono state le prime unità di scorta al mondo ad imbarcare un elicottero leggero antisommergibile ricoverabile in un hangar telescopico in poppa.
La nuova Bergamini è la prima del programma italo-francese Rinascimento ridenominato FREMM, nata dal programma congiunto tra Orizzonte Sistemi Navali e Armaris. E’ destinata a sostituire nella flotta italiana le fregate classe Lupo (già dismesse), Maestrale e i pattugliatori di squadra classe Soldati (fregate Lupo nate per essere esportate in Iraq, ma poi bloccate ai tempi del conflitto Iran-Iraq ed incamerate dalla nostra Marina). In particolare le otto fregate Maestrale hanno dimostrato di essere indispensabili per la nostra flotta, e sono state sfruttate intensamente in questi anni.
Nave Bergamini prevede:

- un equipaggio di 145 persone,

- una lunghezza di 140,4 metri, larghezza 19,7 metri e un dislocamento a pieno carico di circa 5900 tonnellate.

- E’ dotata di un impianto di propulsione ibrida CODLAG (Combined Diesel - Electric And Gas), può raggiungere una velocità massima di ventisette nodi. (ma è possibile l’aggiunta di una seconda turbina, per portare la velocità a 32-33 nodi). I diesel italiani sono Isotta Fraschini Motori, i francesi sono MTU. Le turbine sono GE-Fiat LM 2500+, nuova versione da 32MW.

- Dispone inoltre di moderni sistemi di scoperta e d’arma sviluppati in collaborazioni internazionali di cui fa parte l’industria italiana della Difesa.

Può imbarcare 2 elicotteri NH-90 oppure 1 NH90 ed 1 EH-101 con movimentazione assistita.

Per la Marina italiana sono previste 6 Fremm ASW (antisubmarine war) e 4 GP (general porpuse) per coprire le operazioni di sbarco delle unità anfibie. Per la prima versione si annovera:

- il Sistema missilistico antiaereo SAAM IT a 16 celle per missili ASTER 15 e radar multifunzionale EMPAR (possibile l’utilizzo dell’Aster 30);
- Due cannoni OTOBREDA da 76/62 mm Superapido, dotabili di munizioni antimissile Davide di tipo intelligente;

- Otto lanciatori per missili antinave Teseo II, capaci di trasportare anche all’interno un siluro leggero MU 90 MILAS e rilasciarlo sull’obiettivo segnalato dagli elicotteri in dotazione;

- Due lanciasiluri trinati leggeri da 324mm per MU 90;

- Due Breda –Oerlinkon da 25mm.

La versione GP si differenzia per l’utilizzo di:

- un solo 76/62 e un 127/64 mm Lightweight, quest’ultimo capace di utilizzare la munizione Vulcano da oltre 100 km di gittata, che può colpire, anche con guida di un drone, bersagli a terra o in mare con elevata precisione;

- missili da crociera Scalp Naval, lanciabili dai lanciatori del Teseo..

 

Al varo della fregata Bergamini si contrappone quello della corrispettiva francese Aquitaine. I modelli francesi saranno 11 unità che sostituiranno le fregate delle classi Tourville, Geoges e Cassard. Avranno un sistema di propulsione CODLOG, più semplice del CODLAG che non consente l’utilizzo congiunto di tutti i motori (diesel, elettrici e turbine). Non saranno dotati di 127/64mm ma utilizzeranno solo gli Scalp Naval.

Non utilizzeranno i Teseo II (missile derivato dal programma OTOMAT italo-francese), ma al loro posto ci saranno i celebri Exocet. E’ previsto un solo 76/62mm OTO, che ha soppiantato il 100m francese, confermando la validità dell’industria nazionale nel settore.

Le FREMM sono il più importante programma naval-militare europeo con un impegno di 11 miliardi di €, 4,5 per l’Italia e 6,5 per la Francia. Una FREMM ASW è già stata commissionata alla Francia dal Marocco, la Mohammed VI, nel 2007

 

 

di Antonio Frate