Il Rafale sui cieli libici

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Creato Giovedì, 16 Giugno 2011 16:12
Ultima modifica il Mercoledì, 07 Novembre 2012 20:43
Pubblicato Giovedì, 16 Giugno 2011 16:12
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La guerra in Libia sta testando in modo continuativo le possibilità del caccia francese Rafale.

Come precedentemente argomentato (si veda “l'armata di Sarkozy in Libia”), il Rafale è nato come caccia medio francese. Il paese produttore, come nelle sue tradizioni, ha preferito, già dall’anno seguente alla nascita del programma di sviluppo, di uscire dal consorzio Eurofighter per sviluppare un caccia nazionale. Il Rafale è entrato in produzione nel 2000, inizialmente in versione navale e poi in quella terrestre. La domanda che tutti si sono posti è se il progetto di un caccia di media grandezza, sviluppato da un solo paese europeo, abbia la possibilità di essere economicamente sostenibile o addirittura conveniente, rispetto ad altri caccia concorrenti nati in accordo tra vari paesi. In realtà vi è un altro caccia moderno sviluppato in un solo paese, il Jas Gripen. Ma si tratta di un modello di dimensioni ben inferiori, adatto a chi vuol spendere di meno, utilizzando un caccia con autonomia inferiore.

Tornando al Rafale, si può dire che per ora esso non è stato prodotto in un numero elevatissimo di modelli quindi i costi di sviluppo rimangono ancora alti rispetto al quantitativo prodotto. Esso ha però consentito di unificare la flotta imbarcata della Marina Francese e contemporaneamente di unificarla alla flotta in servizio presso l’Aeronautica. Attualmente l’incertezza sul futuro del dell’F-35 B ha dato ragione al programma francese sullo sviluppare un caccia navale catapultabile, piuttosto che su uno a decollo verticale. Il Rafale N (navale) è il più moderno caccia della sua categoria al mondo. Suo rivale commerciale tra i paesi Nato per ora è solo l’F-18, appartenente ad una generazione precedente. E finché non verrà sviluppato l’F 35 C il Rafale, l’unico velivolo di 4° generazione e mezza del settore, manterrà la leadership tecnologica. Facile sostenere che risulta interessante per i paesi dotati di flotte aeronavali. Il Brasile ha acquistato la portaerei Foch, ora Sao Paulo, su cui l’operatività dei Rafale è già stata testata. La fornitura dei caccia a questo paese potrebbe essere prossima. In cambio la Francia acquisterebbe 10 aerocisterne Embraer Kc-390. Si tratta della versione da rifornimento del nuovo cargo militare, biturbina, in fase di sviluppo dalla industria brasiliana, che dovrebbe essere pronto nel 2015.

Anche l’India e il Regno Unito avevano espresso una probabile opzione per tale caccia, ma si ritiene per ora senza fondamento. In particolare il Regno Unito ha previsto come opzione principale l’F 35 C, l’India si è orientata sul Typhoon o sul Rafale.

L’arrivo degli F-35 A e C dovrebbe porre, col peso politico degli USA, e con la tecnologia di 5° generazione, un arresto alle possibilità di commercializzazione all’estero del Rafale, ma per ora nulla è certo. Per contro il Typhoon finora ha già trovato dei validi acquirenti, ma la partecipazione di UK e Italia al programma F-35 costituisce un ostacolo ad un‘espansione in cifre del caccia del consorzio europeo che potrebbe tornare utile all’industria francese.

 

 

di Antonio Frate