In volo con gli Eurofighter. Il 36° Stormo di Gioia del Colle.

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Creato Sabato, 18 Settembre 2010 14:57
Ultima modifica il Mercoledì, 07 Novembre 2012 20:46
Pubblicato Sabato, 18 Settembre 2010 14:57
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Il Direttore R. Colella accanto all'Eurofighter alla base di Gioia del Colle (BA)  (foto Mike Buono)

 

Assicurare la difesa aerea dello spazio aereo assegnato. E’ questo il principale obiettivo del 36° Stormo “Helmut Seidl” che ha sede presso l’aeroporto militare di Gioia del Colle.Lo Stormo è sicuramente tra i più atipici dei reparti dell’Aeronautica Militare. Fino al 30 giugno 2008 è stato l’unico ad avere due gruppi di volo con diversa specialità (caccia e cacciabombardiere). Nato il 1° febbraio 1938, sull’aeroporto appena costruito di Bologna-Borgo Panigale, si è distinto in operazioni chiave durante la seconda guerra mondiale ottenendo prestigiose onorificenze (1 medaglia d’oro e due d’argento al valor militare) fino ad arrivare alle più recenti missioni durante gli anni novanta: Iraq, ex-Yougoslavia, Albania e Kosovo.L’attacco terroristico alle Twin Tower dell’11 settembre 2001 ha creato un nuovo scenario di intervento per l’aeronautica. La minaccia dei cosiddetti “attacchi asimmetrici” ha obbligato le forze aeree a dotarsi di sistemi d’arma capaci di contrastare la minaccia di velivoli come ultraleggeri, elicotteri o piccoli aerei da turismo. E’ nato quindi il concetto di Slow Mover Interceptor  (S.M.I.).L’Aeronautica Militare, assegnando la missione al 36°Stormo, è stata la prima forza aerea che si è dotata di un aeroplano particolarmente indicato per questo ruolo: l’ MB.339CD. L’attuale comandante del 36° è il colonnello pilota Giovanni Balestri. Intervistato spiega come lo Stormo garantisce oltre che la difesa nazionale, anche servizi in aree che gli vengono assegnate in zone di crisi. Attualmente il 36° concorre con la Grecia all’ ”Air Policing” a difesa dello spazio aereo dell’Albania, a seguito dell’ingresso della stessa nell’Alleanza Atlantica. L’attività di “Air Policing” consiste nell’impiego di velivoli intercettori allo scopo di sorvegliare e preservare l’integrità di uno specifico spazio aereo.Dal 5 gennaio 2009, data di inizio ripresa del servizio di sorveglianza Aerea da parte del 36° Stormo, sono stati effettuati tre scramble (ordine di intercettazione) reali. Si è trattato di velivoli non preventivamente autorizzati al sorvolo dello spazio aereo nazionale o velivoli che non avevano stabilito il necessario contatto radio con gli enti del controllo del traffico nei modi e nei tempi previsti. I piloti che operano dalla base di Gioia del Colle si addestrano a volare sui velivoli Eurofighter 2000. L’addestramento per il conseguimento della piena capacità operativa di un pilota della linea Eurofighter dura all’incirca 1 anno e due mesi.   Per preparare al meglio i piloti e addestrarli ottimizzando sui costi è stato installato presso la base militare il Full Mission Simulator dell’ Eurofighter, sviluppato dall'Alenia Aeronautica e dalla Selex Galileo (entrambe società di Finmeccanica). Il simulatore di volo si compone di  una complessa struttura di computer che gestisce le varie fasi del volo condotte dal pilota all’interno della cabina di pilotaggio, riprodotta fedelmente con tutta la strumentazione e il software del velivolo reale. Il pilota in addestramento può, grazie alla elevata rispondenza alla realtà e al continuo monitoraggio di un pilota istruttore, confrontarsi e prendere confidenza con molteplici situazioni in volo, altrimenti non riproducibili nella realtà. Gli scenari di addestramento più frequenti prevedono atterraggi e decolli con condizioni meteorologiche particolarmente avverse, malfunzionamenti dei motori o delle strumentazioni, ed in generale di tutti i sistemi di bordo. Per i piloti più esperti, invece, il simulatore è in grado di riprodurre scenari di addestramento più complessi con la presenza di più aerei in volo. Uno scenario “d’allenamento” tipico è quello in cui si prevede una  missione di difesa aerea compito primario del velivolo caccia Eurofighter. In questo di clima di incertezza globale e di tagli da parte del governo anche al Ministero della Difesa, ottimizzare le risorse può essere vantaggioso come spiega lo stesso colonnello Balestri: “I tagli che hanno riguardato tutti i settori della Pubblica Amministrazione devono essere uno sprone maggiore al raggiungimento dei diversi obiettivi”.

 

di Roberto Colella

 

 


Il Direttore R. Colella insieme al Colonnello pilota Giovanni Balestri comandante del 36° Stormo (foto  Mike Buono)