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Tecnologie di guerra

I tagli alla spesa militare italiana per il 2019

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Il governo italiano ha intenzione di ridurre di 450 milioni di euro, pari a 512,3 milioni di dollari, le spese per il comparto difesa previste nel 2019 sospendendo gli acquisti di elicotteri e missili per contribuire a sostenere il reddito di cittadinanza e tagli alle tasse. L'esborso totale della difesa italiana nel 2019 è da discutersi in Parlamento. Nel 2018 si stima una spesa pari a 25 miliardi, l'1,4% del PIL. Nel prossimo anno i tagli riguarderanno:
1) Elicotteri NH-90. E' nell'intenzione del Governo tagliare le acquisizione per tali modelli nell'anno fiscale 2019. Si tratta del velivolo che costituisce la flotta di classe medio-alta di Esercito e Marina. L'Italia ha in programma di acquistare 60 NH-90 per l'Esercito e 56 per la Marina per un costo totale di 4 miliardi di euro, con gli appalti stabiliti fino alla fine del 2024. Di progettazione europea,- i partner sono Germania, Francia, Italia e Olanda-, ha commesse che riguarderanno un po' tutta l'Europa Continentale (non le isole britanniche) e clienti extracomunitari. Il progetto, come si sa, è stato impegnativo, con ritardi nelle consegne. I modelli soddisfano le Forze Armate, c'è da dire però che con prezzi indicati (per le versioni italiane in 30 milioni di € per la versione TTH terrestre (UH-90) e 40 milioni di € per la versione navale SH-90), non si colloca sul mercato come prodotto economico. Singolare come successivamente al progetto l'Agusta-Westland ha presentato il modello AW-149 (molto più italiano) da 8 tonnellate di peso massimo (contro le 10 dell'NH90), privo del pratico portellone posteriore, ad un prezzo indicativo di 16 milioni di €, in versione terrestre.
2) Saranno sospesi gli aggiornamenti ai cacciabombardieri Tornado. I velivoli risalenti alla Guerra Fredda costituiscono ancora l'asse portante della flotta di bombardieri italiani. V'è da dire che già il Regno Unito ha annunciato la dismissione dei propri Tornado, che saranno rimpiazzati dagli Eurofighter, le recenti versioni multiruolo, in servizio congiunto con i nuovi droni della Raf, che saranno operativi, si ritiene, verso il 2024, oltre agli F 35. Secondo il Ministero della Difesa italiana i tagli agli NH-90 e dell'upgrade dei Tornado farà risparmiare 370 milioni di euro.
3) L'acquisto dell'Italia del sistema di difesa missilistica MBDA Camm-Er sarà rimandato per un anno, con un risparmio di € 30 milioni nel solo 2019. Tale programma nasce per la sostituzione dei missili Aspide-Spada, terra-aria a medio-corto raggio, ed avrà, si badi bene, uno sviluppo lungo, di oltre un decennio.
4) Altri 50 milioni di euro deriveranno dalla cancellazione dei piani per spostare la sede delle forze armate italiane dai propri edifici separati nel centro di Roma a un quartier generale unificato in periferia. La realizzazione del soprannominato "Pentagono d'Italia", costerà in totale 1,1 miliardi di euro. 
5) Ha fatto rumore la dichiarazione del rallentamento degli acquisti dell'F-35 al fine di distribuire i pagamenti. L'Italia ha in programma di acquistare 90 aerei. 
6) UAV super-MALE Piaggio Aeropsace P2HH. Riguardo a tale programma si è creata molta incertezza, ma il programma ha avuto l'approvazione del Ministro Trenta il 20 settembre. Quindi non ci saranno tagli. Tale programma, per il quale sono stanziati 766 milioni di euro, prevede l'acquisizione  fino al 2032 di 20 velivoli. Si tratta dell'evoluzione del P1HH HAMMERHEAD ed è caratterizzato da maggiori prestazioni e dimensioni, con un'apertura alare maggiore di quasi 6 m ed un'autonomia di 24 ore, contro le 16 ore del P1HH, nonché dalla capacità di operare fino ad una quota di 45.000 piedi, per lo svolgimento di compiti di sorveglianza e ricognizione. Tale programma viene indicato come essenziale per risollevare Piaggio Aerospace dalla crisi e dare sostegno ai lavoratori dell'azienda. Tali droni saranno i sostituti degli attuali droni Predator acquistati diversi anni fa dagli Stati Uniti, ormai obsoleti, e si presentano essere al passo con i tempi; il Capo di Stato Maggiore Enzo Vecciarelli li considera superiori persino ai droni del progetto Male, grazie alla lunga permanenza in volo, e alla possibilità di osservare da quote elevate quello che succede sul terreno. Si prevede che le macchine saranno certificate entro il 2022-2023.
7) Tagli alle missioni. Si prevede di far rientrare dall'Afghanistan (l'attuale contingente italiano è di  950 militari), 100 unità subito e poi altri 100, e 50 dall' Iraq, dal presidio della diga di Mosul, mentre è stata potenziata la missione in Niger, con l'invio di 30 militari per addestrare la polizia di frontiera locale, nel tentativo di arginare i flussi migratori. Il ministro della Difesa italiano Elisabetta Trenta discuterà il piano con il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Jim Mattis, quando visiterà gli Stati Uniti a novembre, ha detto la fonte. Si può cogliere l'intenzione del governo USA di favorire l'Italia nella riduzione delle spese militari, concedendo un po' di respiro alle casse dello Stato.
 
di Antonio Frate

MH 139 il nuovo elicottero dell'aeronautica americana

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L'Aeronautica Militare Americana ha scelto il vincitore del contratto per la produzione dell' elicottero sostitutivo dell'Huey. Si tratta del modello proposto dal team Boeing-Leonardo, che si è aggiudicato un contratto di 2,38 miliardi di dollari per produrre i nuovi elicotteri. L'Air Force è chiaramente felice per essere giunta alla aggiudicazione di questa acquisizione, ha citato il segretario dell'Aeronautica Heather Wilson affermando che l'accordo ha permesso ai contribuenti di risparmiare 1,7 miliardi di dollari rispetto alla stima originale di 4,1 miliardi. Quando Boeing, il principale contraente del programma, ha mostrato l'elicottero ai giornalisti lo scorso anno, i dirigenti hanno sottolineato che avrebbe consentito ai contribuenti americani di risparmiare un miliardo di dollari. Il contratto firmato la scorsa sera del valore di $ 375 milioni è per i primi quattro elicotteri e include l'integrazione di accessori non in sviluppo. Il contratto include l'acquisizione a prezzo fisso fino a “84 elicotteri MH-139, dispositivi di addestramento e attrezzature di supporto associate”. L'MH-139 ha un rotore pentapala con le estremità rastremate, che riduce significativamente le vibrazioni. Inoltre l'elicottero è anche più silenzioso della maggior parte dei suoi concorrenti militari convenzionali. I tecnici hanno dichiarato: "Abbiamo volato fino a 150 nodi ed è sembrato fluido come a bordo di una grande berlina Mercedes in autostrada". Gli elicotteri, basati sull'elicottero commerciale AW139 di Leonardo, saranno assemblati dalla compagnia italiana nel suo stabilimento a nord-est di Philadelphia. Boeing integrerà componenti militari nella sua struttura di Ridley Township, a sud della stessa città. L'ingresso in servizio dei primi esemplari è previsto per il 2021. L'elicottero UH-1N Huey è una delle varianti (il Bell B- 212) dei famosi velivoli protagonisti della guerra del Vietnam, un classico texano con una lunghissima carriera alle spalle. L'MH-139 di Boeing e Leonardo, una versione militarizzata dell'AW139 commerciale prodotta dalla controllata di Leonardo AgustaWestland a Philadelfia, è il best seller di Leonardo Elicotteri, con oltre 270 clienti nel mondo tra governi, forze armate e compagnie di privati, gli ordini fino ad oggi sfiorano i 1100 esemplari. I rivali erano Lockheed Martin Sikorsky e Sierra Nevada Corp., che hanno entrambe offerto versioni del Black Hawk UH-60. L'annuncio del contratto del 24 settembre è una grande vittoria per il team Boeing-Leonardo, che ha ricevuto i primi 375 milioni di $ per i primi quattro elicotteri e l'integrazione di elementi specifici militari necessari per portare l'AW139 alle esigenze dell'Air Force. Ovviamente soddisfatto l'Amministratore Delegato di Leonardo Alessandro Profumo, ha dichiarato: “Questo straordinario risultato è per noi motivo di grande orgoglio. Clienti di primaria importanza continuano a fare affidamento su Leonardo, perché capace di rispondere ai loro più esigenti requisiti. E questo è confermato anche per lo svolgimento di missioni critiche, come la protezione di aree sensibili o per il trasporto di personale governativo e operazioni speciali. La scelta dell’MH-139 riconosce, inoltre, in Leonardo un partner forte, affidabile e in grado di assicurare un contributo industriale solido e costante negli USA dove abbiamo diverse attività produttive”. Il responsabile dello stabilimento Leonardo di Philadelphia, William Hunt ha aggiunto: “Siamo lieti che la U.S. Air Force abbia scelto l’offerta presentata attraverso questa partnership che porterà alla fornitura dei nuovi MH-139 costruiti qui a Philadelphia. La nostra forza aerea merita i migliori equipaggiamenti e l’MH-139 è l’elicottero giusto per queste missioni. Siamo pronti a lavorare con Boeing e siamo impegnati a far fronte alle sue aspettative, a quelle del Governo e dei contribuenti americani. Leonardo ha fatto investimenti per oltre 120 milioni di dollari in questo stabilimento e siamo quindi pronti a dare esecuzione del contratto”. Nel corso della competizione, il Sikorsky HH-60U era stato considerato dagli analisti come il capofila del concorso, essendo l'USAF orientata verso gli UH-60 Black Hawks per sostituire l'UH-1N. Il modello U è differente dal Black Hawk dell'Esercito per l'aggiunta di un paranco di salvataggio e di un sensore elettro-ottico, tra le varie modifiche. “Siamo delusi dalla decisione della US Air Force ma rimaniamo fiduciosi che l'HH-60U Black Hawk è la soluzione migliore e più capace per il programma di sostituzione dell'UH-1N Huey per proteggere i silos dei missili nucleari della nostra nazione e supportare la continuità di missione di governo” secondo Steve Callaghan, vice presidente di Sikorsky per lo sviluppo del business. Sierra Nevada Corp. ha proposto una versione del Black Hawk che ha designato "Sierra Force". Tuttavia, ha cercato di ridurre ulteriormente i costi rispetto a Sikorsky prendendo degli UH-60A usati che erano stati dismessi dall'esercito e riconfigurandoli UH-60L con i nuovi motori General Electric T-701D, avionica aggiornata e glass cockpit, ossia cabina di guida in vetro. Durante tutta la competizione, i funzionari della società del team Boeing-Leonardo hanno affermato che le loro compagnie sarebbero state in grado di offrire i velivoli più economici grazie alla capacità di accaparrarsi le efficienze associate alla produzione commerciale su larga scala. Nell'immediato si pensa come tale vittoria abbia anche una connessione con le attuali ottime relazioni politico-diplomatiche tra USA e Italia. Aggiungo comunque che l'AW 139 per il mercato americano è già in produzione nello stabilimento di Philadelphia, da prima dell'aggiudicazione della gara. Il velivolo rappresenta la soluzione più economica, soprattutto riguardo ai costi di gestione. L'utilizzo dei Black Hawk avrebbe consentito all'USAF di avere una flotta più omogenea, però anche meno adatta al compito specifico. Inoltre è già allo studio il programma per la sostituzione di tale elicottero, ormai non più giovanissimo, anche se ben riuscito. Si stanno sviluppando velivoli futuristici come il convertiplano Bell V-280 Valor ed l'elicottero coassiale Sikorsky SB-1 Defiant. Tali mezzi proietteranno nel futuro l'industria dei velivoli a volo verticale. 
 
di Antonio Frate
 

Tecnologia militare, nuova collaborazione tra Italia e Usa

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Si passa dalle parole ai fatti. Dagli scambi di convenevoli al G7 tra Trump e Conte si arriva a mettere mano al portafogli: è notizia di ieri che il Corpo dei Marines USA ha scelto il veicolo anfibio ACV (Anphibius Combat Vehicle) da utilizzare per le proprie missioni, ed è il modello offerto da BAE, sviluppato in collaborazione con l'italiana IVECO Defence Vehicle. BAE è una multinazionale del Regno Unito (altro partner dell’amministrazione americana) attiva a livello mondiale e in particolare negli Stati Uniti. Il modello sconfitto nella competizione era offerto dalla giovane azienda SAIC. Il contratto consente alla società di entrare nella produzione inizialmente con 30 veicoli che dovrebbero essere consegnati entro l'autunno del 2019, per 198 milioni di dollari. La previsione è di mettere in campo 204 veicoli, per un valore totale del contratto di circa 1,2 miliardi di dollari, incluse tutte le opzioni. Il nuovo veicolo non è ancora perfezionato, infatti ci si aspetta delle modifiche con nuovi requisiti e ammodernamenti aggiuntivi. Il Corpo dei Marines sta già lavorando sui requisiti per l'ACV 1.2, che includerà un potenziamento della letalità per il veicolo anfibio. L'ACV sostituirà l'Assault Anfibious Vehicle (in servizio anche c/ il Battaglione San Marco) attualmente sottoposto ad aggiornamenti di sopravvivenza per mantenere il veicolo dell'epoca  della Guerra Fredda in servizio fino al 2035.  I test condotti dal governo sui prototipi BAE e SAIC includevano test di affidabilità sul terreno, sopravvivenza, test di esplosione e test in acqua, il rilascio e il recupero dalle navi e l'attraversamento dei acque agitate. Tra le caratteristiche che del veicolo BAE particolarmente allettanti si annovera lo spazio interno per 13 marines imbarcati più un equipaggio di tre persone, contro gli 11 della concorrenza. Il motore è un 6 cilindri da ben 690 cavalli, rispetto ai 560 del precedente motore (quale quello del Freccia), dal funzionamento estremamente silenzioso.  Il veicolo ha uno scafo a V antimina con struttura dei sedili completamente sospesa. Il 3° Battaglione Anfibio d'Assalto, 1a Divisione Marina di Camp Pendleton, California, dovrebbe ricevere i primi veicoli ACV 1.1. Va evidenziato che il Veicolo BAE si basa sul Centauro/Freccia italiano, ma anche il perdente competitor, della SAIC, non è basato su una piattaforma americana ma sul TERREX, di Singapore. Gli USA infatti hanno una industria che ha privilegiato sinora i cingolati. I ruotati americani Stryker, affidabili e ben collaudati, ma non adatti al ruolo anfibio, derivano dal MOWAG Piranha svizzero.  Secondo la Difesa americana, tali veicoli verranno dispiegati per gli sbarchi utilizzando numerose imbarcazioni di dimensioni compatte e su zone scarsamente difese, per evitare l'effetto dei missili antinave lanciati da terra. Gli ACV sono più piccoli degli attuali AAV, e la loro caratteristica è di poter portare le squadre direttamente sui luoghi di combattimento, utilizzando la protezione e l'armamento. Così, dopo la perdita del contratto della Beretta per la fornitura di postole alle Forze Armate Americane, la nostra industria della Difesa torna ad essere importante.  Se questo contratto apporta benefici all'industria italiana, dall'altro come si sa nel nuovo Contratto di Governo italiano non è prevista la cancellazione del contestato F 35. Va notato che sembra qualcosa si muovi sul versante costi: la Raytheon sostituisce Northrop Grumman per il futuro sistema di sensori dell'F-35. Il nuovo componete apporterà, a quanto pare, un risparmio di 3 miliardi di dollari sulla vita del programma DAS (sistema di sensori, appunto) a partire dal lotto 15, prodotto dal 2023. Tempo fa Trump dichiarò di voler ridurre i costi dell'F 35. E' notizia recente che gli incursori del 9° Reggimento Col Moschin hanno iniziato le prove del veicolo d'assalto General Dynamics Flyer 72, già adottato dal Socom americano, di produzione americana, che sostituirà l'ormai obsoleta Land Rover Defender nell'esercito italiano.  Gli Usa hanno iniziato ad esplorare soluzioni per produrre fino a 20 nuove fregate, e Fincantieri è stata selezionata per partecipare anche a questa gara, con la sua Fincantieri Marine Group; gli altri competitors scelti dal Pentagono sono Huntington Ingalls, Lockheed Martin, Austal Usa e General Dynamics Bath Iron Works. Infine si procede per la sostituzione dei vecchi addestratori T-38 Tallon, con una gara per un nuovo velivolo, denominato T-X, alla quale Leonardo partecipa con il T-100, prototipo derivato dal ben riuscito M 346 Master, già acquistato da Polonia, Israele, Singapore e Italia.
 
di Antonio Frate
 

Italia e Francia a confronto per i nuovi veicoli terrestri

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Mentre Nexter ha presentato il prototipo della Blindo esploratrice Jaguar, è già partito il primo ordine di produzione di 10 modelli della Centauro II. La scuola francese e quella italiana si muovono in direzioni diverse. Analizziamo quindi questo testa a testa. Il veicolo Nexter è progettato per fungere sia da veicolo da ricognizione che da tank killer. Svelato prima dell'inizio della fiera della difesa Eurosatory del giugno 2018, l'ERBC Jaguar (Engin Blindé de Reconnaissance et de Combat) è un'autoblinda ruotata 6x6. La Jaguar è stata progettata per sostituire tre diversi veicoli: il veicolo da ricognizione AMX-10RC armato di cannone da 105 millimetri, i veicoli da ricognizione Sagaie ERC 90 e il VAB "Mephisto" armato di missili guidati anticarro HOT. Tutti e tre i veicoli sostituiti dalla Jaguar hanno più di trenta anni. Il cannone da 105 millimetri dell'AMX-10RC non è ormai efficace contro l'armatura frontale dei moderni carri armati, e il missile anti-carro HOT, (simile all'americano TOW-II), è anche un vecchio sistema con un'utilità discutibile contro i nuovi carri armati. L'equipaggio della Jaguar è di tre operatori, comandante, pilota e mitragliere. Ha una massa di  25 tonnellate, la trazione integrale, un motore da 490 cavalli (Volvo D 12) che consente una velocità di 90Km/h, una torretta elettro-ottica PASEO per rilevare e osservare le forze nemiche a distanza, e un sistema di rilevamento acustico Pilar V per localizzare la direzione del fuoco delle armi nemiche. Il veicolo è armato con un cannone da 40 millimetri con munizioni telescopiche. Le munizioni telescopiche incassate, in cui il proiettile è completamente racchiuso in un involucro, stanno solo ora entrando in uso comune con eserciti moderni e risultano più compatte. Il 40 millimetri è utile contro i veicoli corazzati leggeri e ha una portata effettiva di 1.500 metri. La cadenza di tiro è di 200 colpi/minuto. In aggiunta è presente un lanciamissili con due missili anti-carro MMP a lungo raggio più una seconda coppia di MMP di ricarica. Sono efficaci fino a 4.000m di distanza. Infine, una mitragliatrice da 7,62 millimetri comandata a distanza è controllata dal comandante del veicolo. L'armatura della Jaguar protegge gli equipaggi da mitragliatrici pesanti da 14,5 mm, schegge d'artiglieria da 155 millimetri a distanze fino a 30 metri e esplosioni di mine o esplosivi che coinvolgono fino a 20 libbre di tritolo. Un sistema di armature imbullonabile consente di aumentare o diminuire l'armatura della Jaguar, a seconda della situazione: la Jaguar potrebbe liberarsi della maggior parte della sua armatura per viaggiare o operare in aree come l'Africa, mentre incrementare la propria protezione in scontri tattici contro le forze armate russe. La Jaguar è dotata di una torretta molto grande per proteggere i sistemi. A differenza di altri veicoli i cui lanciamissili e lanciafumogeni si trovano all'esterno della torretta, nella Jaguar sono nascosti all'interno della torretta in posizione più protetta. Tutto ciò si aggiunge a un veicolo molto capace che può affrontare la maggior parte delle minacce terrestri, dalla fanteria nemica ai carri armati, a distanze fino a 4.000 metri. L'esercito francese prevede di acquistare almeno 248 Jaguar, con 110 veicoli consegnati entro il 2025. Alla Jaguar si aggiunge il prototipo Griffon 6x6, il veicolo polivalente che sostituirà il VAB, blindato anfibio medio-leggero multiruolo. La Jaguar, il Griffon VBMR lourds 6×6 e il veicolo VBMR léger 4x4 (versione 4x4 del Griffon) fanno parte del programma francese Scorpion, che include anche il potenziamento del carro armato Leclerc. Condivideranno la comune vetronica (elettronica dei veicoli) Scorpion e le informazioni tra di loro attraverso il sistema di comunicazione e informazione Scorpion (SICS) e la rete di contatti radio. A questi veicoli si aggiungono i VBCI, veicoli da combattimento ruotati 8x8 capaci di trasportare 11 soldati, armati con cannone da 25 mm, che hanno rimpiazzato i cingolati AMX-10P. Del VBCI è stata ipotizzata una versione con cannone da 105mm, ma non entrata in produzione. Il PVP è un blindato leggero prodotto dal 2008, concorrente del nostrano Lince. La Jaguar si pone come la discendente della antica famiglia di cacciacarri esploranti francesi, che va dalla Panhard AML, leggera e armata con cannone da 90 mm a media pressione, alla ERC-90 Sagaie, con arma principale dello stesso calibro, la Panhard EBR 8X8 con cannone sempre da 90 mm e l'AMX 10 RC, col pezzo da 105 mm a media pressione. Si nota quindi che la moderna disciplina francese ha abolito i cannoni di grosso calibro (90 e 105 mm) e si concentra su un polivalente 40 mm, coadiuvati da lanciamissili contro i bersagli più duri, garantendo comunque una protezione elevata per gli occupanti. Di diverso avviso è la scuola italiana, che invece ha puntato sulla blinda cacciacarri Centauro II. Tale veicolo è il discendente della Centauro I, progettata a partire dal 1986 e prodotta tra il 1992 e il 1995, la prima cacciacarri ruotata con cannone da 105 mm ad alta pressione, che gli garantiva la maggior potenza di fuoco diretto tra i veicoli ruotati. All'epoca era insieme alla sudafricana Rooikat, il nuovo cacciacarri pesante. La Centauro II si basa sullo scafo del Centauro-Freccia, e spicca, sul panorama mondiale, come l'unico mezzo ruotato con cannone da 120 mm ad anima liscia, che la rende, come lo è stata la Centauro I, il veicolo ruotato con maggiore potenza di fuoco al mondo. Con una massa di 30 tonnellate è capace di offrire elevata protezione all'equipaggio; in particolare è stata migliorata la protezione anti-IED. Oltre che per garantire la sicurezza nazionale, la Centauro 2 sarà utilizzata in scenari asimmetrici. Opererà principalmente con i veicoli IFV Freccia, garantendone la copertura col pezzo da 120 mm, e sarà utilizzata sia dai reparti di cavalleria che di fanteria motorizzata, e si ipotizza che possa coadiuvare anche le operazioni delle forze di Proiezione del Mare. Ciò non toglie che il veicolo avrà una funzione principale esplorante. Si può subito intuire che tale veicolo dovrà molto spesso fronteggiare squadre di fanteria: bene, già nel 2015 il CIO e Rheinmetall hanno collaudato la munizione DM-11, proiettile airbust con funzione di rilascio di schegge antifanteria e dotata di spoletta a tempo e testata preframmentata. La possibiltà di impostare la spoletta consente di avere una munizione capace sia di perforare bersagli che di spazzare via le fanterie nemiche, perfettamente adatta quindi ai moderni scenari operativi. Ovviamente a questa munizione si possono aggiungere tutte le altre standard NATO, come i penetratori cinetici anticarro, le HEAT, le Canister ecc., rendendo la Centauro II decisamente polifunzionale. I prossimi veicoli dell'Esercito saranno la Lince 2, più protetta e connessa col programma Soldato Futuro, e, si spera, il carro Ariete 2 e più in là anche il Dardo 2, rianimando il settore dei cingolati da ormai troppo tempo trascurati. In sintesi mentre la nuova dottrina francese propone differenti tipi di veicoli ruotati, tra i quali si nota l'assenza di un cacciacarri con cannone da carro armato, da sempre parte dell'Armé de Terre, e l'assenza di veicoli cingolati medi (scelta oggetto di critiche), la nuova dottrina italiana si mantiene invece più continua con la tradizione, con la riproposizione di un cacciacarri con cannone a tiro teso e la rivitalizzazione dei veicoli cingolati di grandi e medie dimensioni.
 
di Antonio Frate
 
 

Il business delle armi italiane nei paesi islamici

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Dall’ultimo rapporto “Italian Terrorism Infiltration Index 2018” di Demoskopika, si evince che il giro d’affari italiani ottenuto dall’esportazione di armi nei paesi islamici nel periodo 2015-2017 ammonta a 15.905 milioni di euro. Il business è pari alla metà dell’intero export italiano nel settore bellico, quantificabile in 32.034 milioni di euro. Qatar e Arabia Saudita, insieme a Kuwait, Turchia e Singapore hanno acquistato aerei, elicotteri, carri armati, navi, missili, siluri e tecnologia versando nelle casse italiane ben 13.988 milioni di euro nell’arco temporale di riferimento. Focalizzando l’attenzione nel dettaglio sull’approvvigionamento degli armamenti, la somma corrisposta alla nazione italiana per l’acquisto di leggeri, aeromobili, carri armati, bastimenti, razzi, tecnologia e altri strumenti è stata di 7.711 milioni di euro da parte del Kuwait, di 4.597 milioni di euro da parte del Qatar, di 736 milioni di euro dall’Arabia Saudita e di 528 milioni di euro dallo stato turco. Tra gli altri compratori risultano Singapore (416 milioni di euro), Emirati Arabi Uniti (393 milioni di euro), Pakistan (391 milioni), Oman (226 milioni), Algeria (221), Bangladesh (166), Indonesia (113), Iraq (74), Malesia (70), Bahrein (59), Egitto (52), Turkmenistan (47), Giordania (31), Marocco (30), Ciad (13), Albania (12) e con somme inferiori Tunisia, Nigeria, Afghanistan, Kazakistan, Brunei, Guinea, Burkina Faso e, infine, Mauritania. Inoltre, ci sono le commesse di 16 navi da guerra con un guadagno di 4.178 milioni di euro, oltre a 745 mila  tra bombe, siluri, razzi, missili ed accessori per 2.054 milioni di euro.  Segue la vendita di 418 mila armi automatiche e non per 501 milioni di euro, poco meno di 3 mila veicoli terrestri per 431 milioni di euro, circa 207 mila agenti tossici, gas lacrimogeni e materiali radioattivi per 29 milioni di euro e 3,4 mila software per 54 milioni di euro.

di Domenico Pio Abiuso