Abbraccia un jihadista, cure mediche e alloggi per ex terroristi dell'Isis

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Creato Lunedì, 26 Febbraio 2018 15:35
Ultima modifica il Mercoledì, 18 Aprile 2018 10:09
Pubblicato Lunedì, 26 Febbraio 2018 15:35
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L'Isis è ormai sconfitto su più fronti e così molti jihadisti europei stanno rientrando nei loro Paesi. Quello che però stupisce è il modo con cui i governi stanno affrontando il fenomeno, basta dare un’occhiata alle attuali proposte in atto in Danimarca, Gran Bretagna, Belgio e Germania. In Danimarca, dove l’Isis contava su 150 volontari, essi s’avvalgono oggi dell'assistenza del governo pronto a trattarli da cittadini disagiati. Secondo le autorità danesi aiutare i giovani estremisti è il modo migliore per mantenere la pace. Inoltre per loro sono previste cure mediche e psicologiche gratuite. Nel comune di Aarthus, la seconda città più popolosa della Danimarca, l’amministrazione cittadina e la polizia hanno deciso di dare il via alla campagna “Abbraccia uno jihadista”. Lo scopo dell’iniziativa sarebbe quello di accogliere e mostrare il calore della comunità nei confronti degli appartenenti alle comunità islamiche radicali, evitando che questi soggetti si sentano isolati e siano dunque spinti a colpire lo Stato o la città che li ospita. Mohamed, arruolatosi nell'Isis, ha viaggiato dalla Danimarca alla Somalia dove ha compiuto un attacco suicida durante una cerimonia di laurea a Mogadiscio nel dicembre 2009, uccidendo 25 persone e ferendone oltre 60. Oggi però la Danimarca è in prima linea nell'esplorare nuovi modelli per prevenire l'estremismo. Il cosiddetto modello di Aarhus mira a creare fiducia tra le autorità e i circoli sociali dove molti radicali si annidano e si formano, aiutandoli a trovare un modo per reinserirsi nella società civile. Le sparatorie avvenute a Copenaghen mostrano comunque che l'approccio non è affatto infallibile. Ma il commissario di polizia Jørgen Ilum, che ha contribuito a istituire il programma di deradicalizzazione ad Aarhus,  ha affermato che gli attacchi di Copenaghen hanno evidenziato l'importanza di mantenere i contatti con i combattenti danesi di ritorno dalla Siria, dall'Iraq e dalla Somalia e soprattutto con la moschea Grimhojvej ad Aarhus, che è apertamente di supporto all'Isis. In compenso anche a Londra i jihadisti di rientro possono contare sul premuroso e disinteressato sostegno dello Stato. Grazie al programma di deradicalizzazione battezzato «Operation Constrain» (Operazione Vincolo) gli ex terroristi possono contare su forme di assistenza sociale e su posizioni di favore nelle liste per l’assegnazione di abitazioni pagate dallo Stato.

di Domenico Pio Abiuso