L’ultimo prodotto dell’esercito del Sud: il K2 Black Panther.

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Creato Mercoledì, 08 Dicembre 2010 21:17
Ultima modifica il Mercoledì, 07 Novembre 2012 20:48
Pubblicato Mercoledì, 08 Dicembre 2010 21:17
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La Corea del Sud sta per dotarsi di un modernissimo MBT, il K2 Black Panther.

Il ROK, l’esercito sud-coreano, dispone di circa 2300 carri, tra i quali gli M48A5K, i K1 ed i K1A1.

Gli ultimi due sono già sufficientemente moderni per affrontare i carri nord-coreani. Tuttavia, essendo abbastanza datati, il governo sud-coreano nel 1995 decise di sviluppare un ancor più moderno MBT, utilizzando principalmente tecnologia indigena, per poter poi esportare tale versione senza incontrare ostacoli riguardanti le licenze produttive. Già nel 2006 si materializzava la nuova creatura.

Il K2 è un carro relativamente leggero, dalla massa di 55 tonnellate, ma è estremamente tecnologico.

-Corazza. La corazza è grosso modo simile a quella di un M1A2, anche se più leggera. Le componenti sono comunque coperte da segreto. La versione K2 PIP utilizza un sistema di protezione reattiva non esplosiva, efficace anche contro missili di ultima generazione. Sono presenti un sistema di allarme radar, allarme raggi infrarossi e jammer.

-Armamento. E’ costituito da un cannone Rheinmetall 120/55. Inizialmente si era pensato all’utilizzo di un 140mm, ma non avendo l’azienda tedesca messo appunto tale ultima arma, perché ritenuta non indispensabile, si è puntato all’ultimo prodotto tuttora disponibile. Il caricatore è automatico, derivante nell’impostazione da quello del Leclerc, ma non tutte le componenti sono intercambiabili tra le due. L’equipaggio è di soli tre uomini, quindi. Le munizioni sono di tipo Heat, derivate da quelle dell’M1, a cui si aggiungono i penetratori cinetici. Il sistema di controllo del fuoco consente anche di poter colpire elicotteri. E’ stata sviluppata poi la modernissima munizione KSTAM, che ha una gittata elevatissima, di circa 8 Km, il tiro incurvato, simile al tiro di un mortaio anticarro, e raggiunge il bersaglio, senza sistemi di propulsione, guidato da una banda radar millimetrica, IR e sensori radiometrici. Il proiettile può, eventualmente, essere controllato dalla postazione di lancio. Il penetratore, in prossimità del bersaglio, si stacca dal proiettile e raggiunge il carro nemico seguendo una direzione verticale, e colpendolo sulla parte superiore, generalmente meno protetta.

Sono presenti poi due mitragliatrici, una antiaerea da 12,7mm modello k6, dotata di sistema di riconoscimento amico-nemico, ed una coassiale da 7,62mm.

-Motore. Il K2 è mosso da un MTU 883, abbinato ad una trasmissione di produzione nazionale. Il motore definitivo dovrebbe essere anch’esso di produzione nazionale, ma comunque simile al motore tedesco inizialmente adottato. E’ prevista poi anche una turbina supplementare, per poter utilizzare i meccanismi del mezzo senza dover accendere il motore principale.

-Sospensioni. Sono una delle parti più significativamente innovative del carro. Sono basate su un schema a barre di torsione, abbinato ad un sistema idraulico, che consente al carro di regolare l’altezza dal terreno, o di inclinarsi su un lato o su un angolo o sull’asse di beccheggio. In tal modo può rendersi meno visibile(abbassandosi) o aumentare l’alzo del cannone, o superare agevolmente terreni accidentati.

-Sistemi. Il K2 è dotato di Gps, Battle Management System, Sistema di comando e controllo, identificazione amico-nemico.

Il primo cliente del K2 pare sia la Turchia, intenzionata a dotarsi di tecnologie del carro coreano per installarle sul carro nazionale Mitup altay.

 

 

di Antonio Frate